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Cronaca
08.08.20 - 17:220

La vacanza del pentimento di una giovane positiva al Covid: "Non sarei dovuta partire. Ho messo in pericolo la mia famiglia"

Il viaggio in Croazia, nessuno con la mascherina e i primi sintomi: "Riconosco la troppa leggerezza. Da oggi indosserò sempre la mascherina"

PADOVA – Il virus arriva dalle vacanze, in Svizzera come all'estero. Il numero dei contagi d'importazione si fa sempre più consistente e le preoccupazioni aumentano. Sono principalmente i giovani che non rinunciano alla vacanza, alla discoteca e ai locali, i più colpiti di recente. A loro – nei maggiori dei casi – spetta un decorso tutto sommato lieve, ma lo stesso non si può dire delle persone più vulnerabili.

Ha scelto le pagine del Corriere della Sera, Veronica (18 anni, nome di fantasia) per allertare i giovani e lanciare un appello ai coetanei. "Sono partita per festeggiare la maturità in Croazia, sull'Isola di Pag. La situazione sembrava tranquilla. Nessuno lì indossava la mascherina: né i turisti né i residenti. Ci siamo fatti condizionare. Si ballava all'aperto, si stava ammucchiati e ogni giorno c'era un'attività diversa...".

Risultato? "Sono tornata e ho cominciato ad accusare i primi sintomi. Mi sono sottoposta al tampone, risultato positivo. Avevo febbre e mal di gola, ma pensavo fosse colpa dell'aria condizionata. Poi, ho avuto delle difficoltà respiratorie. Mi sono sentita malissimo. Mi dispiace per la mia famiglia, per sottoporre i miei genitori a un alto rischio di contagio. Ora sono tutti in isolamento per 14 giorni e non potranno andare in vacanza".

Poi il mea culpa definitivo: "Non sarei dovuta partire. Le vacanze possono aspettare. Riconosco la troppa leggerezza e da oggi in poi indosserò sempre la mascherina". 

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