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Cronaca
31.03.21 - 16:080

Aiuti alla cultura, il Consiglio Federale pensa a chi non ce la fa

Le imprese e gli attori culturali possono richiedere indennità per perdita di guadagno, che coprono fino all’80 per cento dei danni insorti, finanziate per metà dalla Confederazione e per metà dai Cantoni

BERNA -  Il Consiglio federale rafforza il sostegno della Confederazione al settore della cultura. Nella sua seduta del 31 marzo 2021 ha adottato le modifiche dell’ordinanza COVID-19 cultura. Gli attori culturali possono beneficiare retroattivamente dal 1° novembre 2020 di indennità per perdita di guadagno. In questo modo è garantita loro la copertura ininterrotta dei danni subiti dal 20 marzo 2020. Il sostegno è stato inoltre esteso agli operatori occasionali. Sono state infine allentate le condizioni per ottenere aiuti finanziari d’emergenza. Le modifiche entrano in vigore il 1° aprile 2021.

Le ripercussioni economiche per il settore della cultura dei provvedimenti adottati per lottare contro la pandemia di coronavirus sono considerevoli. Da oltre un anno, gli attori culturali in particolare si vedono confrontati con una minaccia esistenziale, che ha indotto il Parlamento e il Consiglio federale a rafforzare i sostegni in loro favore.

Con la modifica dell’ordinanza COVID-19 cultura, anche gli operatori occasionali (persone con contratti a tempo determinato che cambiano spesso datore di lavoro) possono richiedere con effetto retroattivo al 1° novembre 2020 indennità per perdita di guadagno. In questo modo è garantito loro un sostegno ininterrotto dall’inizio della pandemia.

Sono state inoltre allentate le condizioni per richiedere aiuti finanziari d’emergenza. La sostanza massima computabile per avervi diritto è stata innalzata da 45 000 a 60 000 franchi. L’aumento di questo limite per ciascuno figlio per cui vi è un obbligo di mantenimento passa da 15 000 a 20 000 franchi. Inoltre, per la valutazione delle richieste è presa in considerazione soltanto la sostanza liberamente disponibile (esclusi i beni immobili). Infine, per accelerare il versamento dei sostegni finanziari agli operatori culturali in difficoltà, Suisseculture Sociale e i Cantoni possono accordare loro un anticipo se entro 30 giorni dalla presentazione della domanda non è ancora stata presa una decisione.

Dall’inizio della pandemia, il settore della cultura beneficia di sostegni specifici, complementari a quelli messi a disposizione dell’economia in generale. Le imprese e gli attori culturali possono richiedere indennità per perdita di guadagno, che coprono fino all’80 per cento dei danni insorti, finanziate per metà dalla Confederazione e per metà dai Cantoni. Sono previste indennità anche per le associazioni culturali amatoriali. Gli attori culturali possono inoltre richiedere un aiuto finanziario di emergenza per coprire le spese di mantenimento immediate. Per questi sostegni, nel 2020 la Confederazione ha stanziato 280 milioni di franchi. Nel 2021 ha messo a disposizione finora 130 milioni di franchi.

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