ticinolibero
Cronaca
08.10.21 - 10:510
Aggiornamento : 11:11

"Il buono di 50 franchi pone problemi sul piano etico", Bellinzona non le manda a dire a Berna

Il Consiglio di Stato ha risposto alla consultazione del Consiglio Federale bocciando il buono e i consulenti pro vaccinazione, chiedendo semmai la pubblicazione di dati sui decorsi gravi suddivisi tra vaccinati e non

BELLINZONA - Chi voleva vaccinarsi lo ha fatto e pagare chi convince un altro a sottoporsi al vaccino potrebbe non essere etico. Il Consiglio di Stato ha risposto alla consultazione di Berna sulle nuove misure, ed è stato abbastanza critico.

"È difficile immaginare che la prospettata offensiva possa apportare risultati davvero ulteriormente significativi", si legge. 

E per quanto concerne il buono da 50 franchi, sono bordate: "Questa misura è un incentivo indebito che influisce negativamente sulla libera scelta e sul diritto all’autodeterminazione, svilendo la tanto declamata necessità di informazione completa e di consulenza personalizzata nell’ottica di una decisione consapevole. Pagare per vaccinarsi è problematico anche sul piano etico".

Semmai, per dimostrare l'efficacia della vaccinazione, sarebbe utile "la pubblicazione dei dati a livello federale riferiti ai decorsi gravi, segnatamente ai casi di ospedalizzazione e di ricoveri in cure intense, suddividendoli tra pazienti vaccinati e non vaccinati". Anche reclutare personale che contatti i non vaccinati è di difficile applicazione e per Bellinzona quanto si sta facendo è già sufficiente. 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Attualità
© 2021 , All rights reserved


Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile