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Politica
22.11.18 - 18:040
Aggiornamento : 23.11.18 - 23:01

Un permesso C, amicizie politiche, requisiti non rispettati. Robbiani e la nomina al SAM

Al leghista non è piaciuta la scelta interna del direttore. "Il direttore svizzero e poliglotta del SAD,e un economista svizzero erano meno adatti? Altro che Prima i nostri..."

MENDRISIO – Massimiliano Robbiani è particolarmente attento a Prima i nostri, soprattutto a Mendrisio e in particolare nell’ambito sanitario. Dopo la direzione della casa per anziani (per cui gli hanno assicurato che ci sarà un concorso pubblico), quella del Servizio autoambulanze del Mendrisiotto, dove vede una precedenza strana, collegata anche alla politica.

“La nomina del nuovo direttore del SAM parte con un gusto amaro in bocca che avrei voluto evitare a tutti i cittadini del Mendrisiotto. Nonostante alcuni candidati di altissimo livello si è fatta la scelta più semplice e più deresponsabilizzante: si è pescato in “casa”, facendo abboccare all’amo una persona cresciuta nella scia del direttore uscente (guarda un po') che non rivoluzionerà quel che forse era da cambiare all’interno del Sam, non Svizzero, con permesso C e con residenza ballerina, ma sostenuto da un mancato Sindaco che guarda caso era stato caldamente appoggiato proprio dal direttore partente”, scrive il leghista in un’interrogazione.

“Forse che il direttore Svizzero e poliglotta del Servizio aiuto domiciliare, con grande esperienza, formazione e conoscenza delle esigenze del territorio fosse meno qualificato? Forse che un economista Svizzero, docente all’USI, da sempre attivo all’interno di altro servizio ambulanza del Cantone fosse meno adatto? Chissà? Certo che la scelta fatta non va nella direzione della professionalizzazione e della competitività. A maggior ragione se l’Assessment al quale i tre candidati finalisti erano stati sottoposti aveva dato il direttore del Servizio aiuto domiciliare al primo posto”. Come a dire: gli alti livelli c’erano, non col permesso C, e non sono stati scelti.

Sul perché, Robbiani non ha molti dubbi (anche se l’accenno al sindaco mancato, Marco Romano, fa pensare che voglia sottintendere anche altro): “Ma, si sa, le competenze e l’esperienza richiedono uno stipendio superiore e allora, invece della qualità, si sceglie ciò che costa meno, in barba ai cittadini che invece si aspettano l’assunzione del miglior direttore sulla piazza. È il solito pasticciaccio in salsa politica che non va bene, che non piace e che, in questo caso, mette a repentaglio la salute degli abitanti del Mendrisiotto”.

E chiede:

"1. Corrisponde al vero che per la scelta del nuovo direttore del Sam si sono scartati profili di altissimo livello per poi assumere un candidato con permesso C?

2. Per la scelta del nuovo direttore del Sam si è valutato l’aspetto economico (stipendio) o l’aspetto della qualità professionale, scolastica e operativa?

3. Il volere popolare, ovvero, “Prima i nostri”, possibilmente Svizzeri, come mai non è stato minimamente preso in considerazione da parte di chi ha deciso o “consigliato” di decidere?

4. Corrisponde al vero che l’Assessment ha deciso di nominare l’attuale direttore del Servizio aiuto domiciliare, ma che poi, il tutto è stato cambiato per ragioni economiche e non solo?

5. Corrisponde al vero che il comitato Sam è composto da 8 membri quando lo statuto ne prevede 7?

6. Corrisponde al vero che un membro del comitato e precisamente il dottor Ceracchini è anche nel comitato del Servizio aiuto domiciliare, quindi non poteva in alcun modo esprimersi sui candidati in quanto l’attuale direttore del Servizio aiuto domiciliare ha partecipato al concorso?

7. Nel bando di concorso si chiedeva pure la formazione accademica. La persona designata quali titoli accademici possiede? Dove sono stati acquisiti? Le due lingue nazionali sono conosciute perfettamente come richiesto?

8. Il Municipio non teme un eventuale ricorso, visto che la persona designata non ha, molto probabilmente, tutti i requisiti richiesti espressamente nel bando di concorso?"

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