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Politica
03.05.21 - 14:010

Ballottaggio a Bellinzona, Lega e UDC si chiamano fuori: "Poco sensato pronunciarsi a favore di uno o dell'altro candidato"

Attacco della destra: "Ci auguriamo soltanto che si possa finalmente iniziare a lavorare con serietà per la comunità"

BELLINZONA – Le recenti elezioni comunali hanno consolidato e rafforzato il Gruppo Lega dei Ticinesi – UDC, ora terzo partito della Città. "Siamo stati l’unica forza politica di quelle presenti in Municipio a crescere percentualmente nonostante l’entrata in scena di nuove liste rispetto alla precedente elezione", inizia un comunicato congiunto.

"Nell’esecutivo, dove è stato brillantemente rieletto il municipale uscente Mauro Minotti (un migliaio di voti personali in più rispetto a quattro anni fa), la crescita è stata superiore al 3%. Nel legislativo, l’avanzamento del 1.5% ci ha permesso di ottenere dieci seggi, uno in più di quelli dell’ultima legislatura. Sia il municipale, che nel frattempo è passato (provvisoriamente) alla direzione del Dicastero Sicurezza e servizi industriali (Polizia, pompieri e Azienda Multiservizi Bellinzona AMB), che i dieci consiglieri comunali (i presidenti Sacha Gobbi – Lega e Simone Orlandi – UDC, l’ex sindaco Brenno Martignoni-Polti, i consiglieri comunali uscenti Manuel Donati, Luca Madonna, Tuto Rossi, Enrico Zanti e i nuovi entrati Samuele Demir, Alessandro Minotti, Daniela Minotti) sono volonterosi di ripagare la fiducia accordata dai cittadini con il voto, lavorando con impegno per migliorare la Città nel suo insieme, la vecchia Bellinzona e tutti i quartieri che la compongono".

"Per quanto riguarda il ballottaggio, dopo un’attenta riflessione comune abbiamo deciso di non fornire indicazioni di voto. La nostra posizione nel quadriennio, in particolare durante l’ultimo anno di legislatura è stata chiara e più volte ribadita. I fatti ci hanno dato ragione, in particolare su quanto successo (sorpassi di spesa, decessi nelle case anziani, conflitti d’interesse, …) e sul comprovato “inciucio” tra liberali radicali e socialisti. Hanno gestito in modo deficitario la Città, senza mai ascoltare le voci delle altre realtà politiche. Un comportamento piuttosto presuntuoso e ben poco collegiale: più volte abbiamo evidenziato la volontà del PLR di buttare la sporcizia sotto lo zerbino, mentre il PS lo teneva sollevato. I primi sono gli artefici degli scandali, i secondi fondamentali nella loro copertura. Dunque entrambi colpevoli, seppur con responsabilità diverse!".

E ancora: "Per rispetto del nostro elettorato, riteniamo quindi fuori luogo pronunciarci a favore di uno o dell’altro candidato. Lo si farebbe, forse, se tra i due contendenti uno fosse indiscutibilmente più virtuoso.  Francamente il sostegno al “meno peggio” ci sembra un esercizio poco sensato e soprattutto non coerente con la posizione manifestata con puntuali interpellanze e interrogazioni (stendiamo un velo pietoso sulle (non) risposte fornite), comunicati stampa, opinioni e durante la recente campagna elettorale. Ci auguriamo soltanto che dal giorno dopo il ballottaggio si possa finalmente iniziare a lavorare con serietà per la comunità. Sarà difficile poiché è facile ipotizzare code polemiche e qualche rancore dopo un confronto con un’importante posta in palio".

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