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14.01.22 - 13:340
Aggiornamento : 21.01.22 - 21:23

La 'Sindrome dell'Avana' sbarca in Svizzera. Gli USA: "Attacco mirato"

Diplomatici americani a Ginevra e Parigi si aggiungono alla lunga lista delle vittime della guerra 2.0

STATI UNITI – L'America è sotto attacco, ma non conosce né chi sta attaccando né le armi a disposizione. Il numero dei 'caduti', però, continua ad aumentare. Oltre duecento diplomatici sono stati colpiti dalla misteriosa 'sindrome dell'Avana'. In cosa consiste? Nausea, giramenti di testa, disturbi del sonno e danni cerebrali permanenti. I primi caso risalgono al 2016 e sono stati registrati in tutto il mondo: Cina, Russia, Uzbekistan, Colombia, Stati Uniti (...). Recentemente, si sono verificati casi anche a Ginevra e Parigi.

Il segretario di Stato Antony Blinken: "Non sappiamo cosa sia accaduto e chi ne sia responsabile. Tutta l'amministrazione federale è impegnata ad arrivare fino in fondo". Per il professore James Giordano non ci sono dubbi: "Si tratta di un attacco mirato, intenzionale e diretto contro gli obiettivi. Parliamo di una sorta di neuro-arma".

La Guerra Fredda 2.0

Mal di testa, difficoltà cognitive, stanchezza, ansia, vertigini, disturbi a vista e udito, anche a mesi di distanza dai primi sintomi. Le vittime hanno tutte a che fare con l'America: si tratta di diplomatici, membri dell'Intelligence, militari e personale governativo in tutto il mondo. Chi c'è dietro a questi attacchi? Facile lasciarsi andare a supposizioni. Ma quella che sta combattendo l'America è una guerra Fredda 2.0.

Alcuni indizi – secondo gli esperti – portano alla Russia, ma anche alla Cina. "La Cina vuole dominare il settore delle neuroscienze: la loro Grande Strategia punta a conquistare il primato mondiale entro il 2030. Le ricerche aggressive in questo settore rendono possibile che la Cina troverà un modo di militarizzare le neurotecnologie", ha scritto nella sua relazione Blinken.

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