ticinolibero
Svizzera
13.03.17 - 13:000
Aggiornamento : 19.06.18 - 15:43

Il voto agli Stati secondo Nora Illi. "Discriminare una donna per come si veste è un ritorno al Medioevo. La pace sociale è minacciata"

"L'islamofobia è una corrente che cresce in tutta Europa", ci ha detto la svizzera convertita all'Islam. "E a parte quella, non ci sono validi motivi per vietare il burqa". In Ticino...

BERNA - Il Consiglio degli Stati dice no al divieto di dissimulare il volto. Dunque, a livello svizzero, almeno per ora, non verrà estesa la norma che tanto fece discutere quando venne introdotta in Ticino. Nora Illi, svizzera convertita all'Islam, ha sfidato più volte il divieto e con lei abbiamo parlato del voto agli Stati. È contenta del voto del Consiglio degli Stati? "Si tratta solo di un primo passo. Il discorso riguarda la tolleranza e l'accettazione di poter vivere la propria identità religiosa in un mondo globalizzato. Impedire alle donne la propria quotidianità a causa del loro abbigliamento è un ritorno al Medioevo". Perché, secondo lei, a livello nazionale, sul tema si reagisce in modo diverso rispetto al Ticino, che come ben si sa ha il divieto alla dissimulazione del volto? "Il Ticino fa parte della Svizzera, e qui il divieto è stato introdotto dopo un voto popolare. Introdurlo è stato un segno di intolleranza". Nel dibattito, è stato detto che quello delle donne che portano il burqa è un problema marginale. Come mai in Ticino è stato considerato importante? "Con il cosiddetto divieto al burqa si crea un problema che non esiste. La Corte Europea ha stabilito che quello della sicurezza non è un argomento valido per introdurlo. E, a parte l'islamofobia, non vi sono altri motivi disponibili a giustificarlo". Non è però detta l'ultima parola, poiché c'è un'iniziativa anche a livello nazionale. Il popolo svizzero, per lei, voterà come quello ticinese? "L'islamofobia è in tutta Europa una corrente che sta crescendo. Per esempio, in Olanda Geert Wilders (colui che afferma che l'UE sparirà a breve, ndr) conquista voti vietando il Corano. La pace sociale è minacciata da un'ulteriore radicalizzazione della società". Il voto agli Stati potrà cambiare qualcosa in Ticino? Sfideremo il divieto a indossare il burqa in Ticino attraverso tutte le istanze ei modi possibili".
TOP NEWS Svizzera
© 2020 , All rights reserved


Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile