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Tribuna Libera
23.08.22 - 15:100
Aggiornamento: 27.08.22 - 11:39

Germano Mattei: "Non manca molto a dire addio a formaggini, salametti e formagelle"

Il co-presidente dell'Associazione Svizzera per la protezione del Territorio dai Grandi Predatori: "Mai vista una situazione così tragica"

*Di Germano Mattei

La Regione di oggi ritorna sul tema delle predazioni da lupo in alta Val Rovana, sulle alture del laghetti dell’Alpe Wolfstafel in particolare. Svela lo scandalo dell’agonia delle pecore rimaste che si sono issate in quota, su quasi nel cielo. Bestie abbandonate a lentamente agonizzare e morire in preda a corvi e aquile! Scoramento, smarrimento e delusione da parte degli allevatori che operano in aree non proteggibili.

Accenni di abbandono del territorio e dell’attività. Una tragedia a fronte della Confederazione che si arroga diritti e poi, a oltre due mesi dell’annullo cantonale dell’abbattimento di un lupo a Cerentino, non fa nulla, nemmeno un sopralluogo, nemmeno un contatto con coloro che non sanno più ove mettere le mani. La signora CF Sommaruga era a Locarno, a pochi km dalla Val Rovana, al calduccio del salotto buono del Festival del Film, ma, seppur invitata, non ha pensato di salire in Valle a visitare gli allevatori.

Siamo a fronte di un Cantone e a un DT che non dice nulla, non si muove, seppure in tutto il Ticino vi sono i numeri per ordinare diversi abbattimenti. Hanno deposto le armi che non hanno mai imbracciato! E che dire del servizio del Veterinario cantonale che lascia carcasse in ogni dove, senza organizzare il ricupero. Uno scempio nel territorio causato da un predatore che LORO, tutti assieme politici e burocrati, vogliono difendere a ogni costo, anche al di là di chiare direttive federali. Ma non solo in Rovana si riscontrano Predazioni, nei giorni scorsi sull’alpe Pietrarossa in Val Colla predate diverse capre e gravemente ferita una mucca. Un’allevatrice ha scaricato le sue capre, lasciando colà un capretto sbranato e una capra non più trovata. Non parliamo di Leventina -34 pecore sbranate in zona Monte Pettine-, in Val Bedretto e in alta Val Blenio. Fatti che oramai non fanno più nemmeno notizia, sono diventate notizie di routine!

Giornalmente, ma è successo anche più comunicati giornalieri, vi è uno scarno SMS della Sezione agricoltura che annuncia avvistamenti o predazioni. Scarno dato che non dà nessuna informazione utile supplementare. Non così avviene nel Canton Grigioni, ove il beve annuncio d’allarme informa sui capi predati e se erano protetti o meno.

Lo SMS di ieri annunciava un avvistamento a Corte Nuovo, praticamente alle porte di Cimalmotto. Sembra che si tratti di un lupo solitario che da mesi si aggira in zona. Proprio a Cimalmotto risiede l’ex Consigliere di Stato Luigi Pedrazzini, pure Presidente Corsi e V. Presidente del C.d.A della SSR. Interessante e deciso il suo articolo „Lupo, agire con determinazione“ pubblicato nei giorni scorsi, ma poi senza grande effetto pratico. Siamo tutti assuefatti da una situazione alpina che è diventata attualità giornaliera. Ci stracciamo le vesti; ma poi tutti per la nostra strada.

Vista l’inazione, tirata in giro direi, del nostro Consiglio di Stato, nei giorni scorsi ho proposto alla nostra Associazione cantonale di andare a Bellinzona il mattino di buon ora e contattare direttamente i Consiglieri di Stato al momento che entrano a Palazzo governativo. Un nostro Dirigente Associativo umoristicamente mi annota che non si sa da quale porta entrano a Palazzo i Consiglieri! Ebbene dopo l’azione dimostrative del 26 aprile scorso a Palazzo delle Orsoline, bisogna escogitare azioni eclatanti che scuotano tutti noi nessuno escluso. Non manca molto al dire addio a formagelle, formaggini, salametti, cicit, cuscini di capra e altri prodotti nostrani. Il settore agricolo ovino-caprino, in particolare, è agli sgoccioli e quest’autunno incasserà un colpo tremendo.

Questa è la situazione Ticinese, ma anche a livello Svizzero non siamo messi meglio: mai vista una situazione tragica e problematica come in quest’estate 2022.

I numeri delle predazioni hanno raggiunto cifre da record e l’estate alpestre non è ancora terminata! Sembra che il prossimo 29 settembre il Consiglio degli Stati discuterà, adotterà spero, l’adeguamento della Legge federale sulla Caccia, che prevede abbattimenti preventivi dei lupi sulla linea delle misure in atto per gli stambecchi. Poi il tema passerà al Consiglio Nazionale. A novembre a Strasburgo si dovrebbe pure discutere la richiesta Svizzera del 2018 di abbassare il grado di protezione del lupo da „assoluto“ a „ protetto“. Speriamo che per il 2023 vi siano migliori possibilità di regolazione del vorace predatore: speriamo che non sia troppo tardi dopo che l’espansione del lupo è accertato nel 30% annuo!

* co-presidente Associazione Svizzera per la protezione del Territorio dai Grandi Predatori.
 

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