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28.10.20 - 14:440
Aggiornamento : 18:21

Da Sturn a 30'400 firme: "L'eutanasia deve essere nell'interesse dell'animale, diamo una base etica ai veterinari"

I promotori della raccolta firme sono stati ascoltati davanti alla Commissione Costituzione e leggi. "Molti atti crudeli verso gli animali non sono più tollerati, la politica ci ascolto con un orecchio attento"

BELLINZONA - Prelevato dal canile, addirittura da una volontaria dello stesso: ma non è andato verso una vita migliore, bensì verso la morte, eutanasiato dal veterinario di picchetto perchè, a detta della donna che lo aveva adottato, abbaiava troppo e la Polizia voleva ucciderlo. La vicenda di Sturn ha commosso l'intero Ticino, facendo partire un'iniziativa cantonale per vietare l'eutanasia di animali sani, che in Svizzera è legale. Una petizione a sostegno dell'atto parlamentare di Tamara Merlo e Sabrina Aldi ha raccolto un numero impressionante di firme, 30'400. Ieri i promotori Tamara Merlo, Nadia Parise, Stephanie Castiglioni-Scatizza (presidente di Forza Rescue Dog) e Nash Pettinaroli (Presidente di AnimaLife Ticino) sono stati chiamati dalla Commissione Costituzone e leggi per essere sentiti.

Partendo dal caso singolo, si è allargato il discorso. "Vogliamo impedire che degli animali da compagnia siano soppressi per futili motivi, perché i proprietari non li vogliono più, per motivi estetici, eccetera. L'eutanasia dev'essere nell'interesse dell'animale. Le nazioni intorno a noi già applicano questo principio e hanno una normativa dettagliata che descrive quando l'eutanasia si giustifica. Possiamo perciò ispirarci a soluzioni già esistenti. La problematica è conosciuta anche nel resto della Svizzera e siamo in contatto con associazioni nazionali", hanno spiegato.

"Un divieto di eutanasia per animali sani sarebbe d'aiuto ai veterinari, altrimenti posti di fronte a un dilemma etico. Sappiamo che, in un caso come quello di Sturn, molti veterinari avrebbero detto di no alla richiesta di sopprimerlo (ma purtroppo uno di loro ha detto sì, perché oggi la legge glielo consente). Per facilitare loro il compito, abbiamo preparato una lista di associazioni cui rivolgersi. Stiamo anche valutando iniziative 'soft' per consentire ai proprietari sensibili di scegliere con cognizione di causa il proprio veterinario di fiducia", hanno proseguito nella loro presentazione.

Cosa aspettarsi? "La società evolve ed è mutato il nostro rapporto con gli animali. Molti atti crudeli non sono più tollerati (pensiamo alle orecchie e code mozzate per i cani, oggi vietate; pensiamo ai pulcini triturati vivi, oggi è vietato, ecc.): la legislazione viene adeguata. Dopo l'ondata d'indignazione per Sturn e le oltre 30'400 firme per la petizione, ci aspettiamo che la politica presti un orecchio attento". 

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