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26.10.21 - 10:030

"Installiamo pannelli fotovoltaici sulle dighe e sui laghetti artificiali"

La mozione presentata da Marco Passalia e Fiorenzo Dadò: "Durante l'inverno, la Svizzera dipende dalle importazioni dall'estero"

BELLINZONA - "Nella quotidianità le attività umane richiedono un consumo energetico che ci permette di avere praticamente sempre a disposizione tutto ciò di cui necessitiamo: il telefono, il tablet, la televisione, la radio, i mezzi di trasporto, gli edifici riscaldati, l’acqua calda, e poi ancora le scuole, i negozi, i centri commerciali, i bar e i ristoranti, e così via senza dimenticare gli uffici e le attività industriali. Questa necessità, oltre che i singoli cittadini, ce l’hanno – sovente in misura ancora più importante- anche aziende ed industrie attive in vari settori". Inizia così la mozione presentata nei giorni scorsi dagli esponenti PPD Fiorenzo Dadò e Marco Passalia.

"In Ticino l’approvvigionamento energetico è assicurato principalmente dalle fonti rinnovabili indigene, ossia l’energia idroelettrica, l’energia fotovoltaica, il calore ambientale, il solare termico e la legna. Per il resto facciamo capo ad importazioni di gas naturale via tubo e di carburanti e combustibili fossili, trasportati via strada o ferrovia. Se ci concentriamo sull’energia elettrica, la disponibilità non deve essere data per scontata in quanto, soprattutto d’inverno, quando le temperature si abbassano, nevica e ghiaccia, la domanda aumenta e la generazione di energia elettrica nel nostro Paese non è in grado di coprire questo maggior fabbisogno. Di conseguenza, durante l’inverno la Svizzera dipende dalle importazioni dall’estero".

E ancora: "A titolo esemplificativo, si può pensare all’inverno 2015/2016 quando nell’estate precedente vi era stato un periodo di siccità, i fiumi avevano avuto una scarsa portata d’acqua e, in aggiunta, le centrali nucleari di Beznau 1 e 2 erano fuori servizio. Ciò portò ad un ammanco di energia che venne compensato soprattutto con le importazioni. La mozione in questione vuole porre l’accento su un modo alternativo di produrre energia in Ticino anche in inverno, rifacendosi alle tecnologie consistenti in moduli fotovoltaici da posizionare in verticale sulle dighe e su zattere galleggianti nei laghetti alpini artificiali (e bacini di modulazione). Importante sottolineare che la mozione si riferisce a laghetti artificiali e manufatti costruiti dall’uomo e non a laghi naturali né ad aree già occupate da fauna e flora autoctone".

"Al Muttsee (a 2500 m di altitudine), nel Canton Glarona, ad esempio, è appena stato ultimato il progetto che, con queste tecnologie, permette di trasformare una diga in centrale fotovoltaica. L’impianto ha una potenza di 2,2 MW ed è sufficiente per coprire il fabbisogno annuo di elettricità di 740 famiglie. Siccome la centrale si trova al di sopra dello strato di nebbia in cui è spesso avvolto l’Altopiano, essa può facilmente produrre corrente anche in inverno. Analogamente, nel canton Vallese (a Bourg-Saint-Pierre, a 1810 metri d’altitudine) troviamo un parco solare galleggiante (tra le acque del Lac des Toules), un impianto unico al mondo che consiste in pannelli solari galleggianti ed in funzione dal 2019".

"L’intera struttura copre meno del 2% della superficie del lago e non disturba né la fauna né la flora acquatiche. Diverse associazioni per la protezione dell’ambiente hanno potuto constatare che la struttura, in questo caso, non perturba l’equilibrio del lago. La tecnologia in questione, però, non sembra essere idonea per tutti i laghi alpini, in particolare quando essa pregiudica lo sviluppo della flora e della fauna. È proprio da progetti innovativi come questi che dovremmo prendere spunto".

Alla luce di quanto esposto, ecco le richieste di Passalia e Dadò:

1) analizzare ed approfondire la possibilità di installare moduli fotovoltaici sulle pareti verticali delle dighe e/o su zattere galleggianti nei laghetti alpini artificiali (e bacini di modulazione) allo scopo di potenziare la produzione di energia elettrica in Ticino anche durante i mesi invernali.

2) Individuare dei possibili siti idonei nel nostro territorio ticinese (laghetti alpini artificiali, bacini di modulazione e dighe) per lanciare progetti di produzione indigena e sostenibile come quelli descritti.

3) Valutare la possibilità di finanziamento tramite il fondo delle energie rinnovabili (FER)

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