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Politica
22.01.22 - 13:310

Il Movimento della Scuola: "Ecco cosa pensiamo di livelli e sperimentazione"

"Noi non pensiamo che una questione tanto delicata possa essere affrontata esclusivamente con un intervento di ingegneria pedagogica nelle discipline matematica e tedesco"

BELLINZONA – “La consultazione promossa dal Dipartimento Educazione, Cultura e Sport (DECS) circa il superamento dei corsi A e B in matematica e tedesco ha confermato un largo consenso circa la necessità di una riforma del biennio di orientamento della Scuola media, con superamento dell’attuale modello, ma nel contempo ha soprattutto dimostrato come solo una minoranza dei pareri espressi condivida la proposta dipartimentale”. Inizia così la presa di posizione del Movimento della Scuola (MdS) sulla riforma che sta suscitando un ampio dibattito a livello politico e sociale.

 

“Nel rapporto con il quale il DECS si è proposto di sintetizzare i risultati della consultazione abbiamo notato come le molteplici osservazioni e condizioni poste all’interno del mondo della scuola siano passate in secondo piano e si sia dato risalto unicamente alla volontà di superare la condizione esistente. La maggior parte delle prese di posizione richiedevano un maggiore approfondimento di quelle criticità (non poche) che andrebbero affrontate prima di procedere a una sperimentazione. Queste richieste non sembrano aver goduto di grande considerazione presso i vertici del DECS.

 

Il MdS ritiene che l’intera problematica debba essere inserita in una riflessione più ampia che tocchi da un lato il significato pedagogico e politico di una scuola dell’obbligo strutturalmente unica (scuola che riserva dunque a tutti gli allievi gli stessi stimoli cognitivi assumendo anche il compito democratico di limitare le disuguaglianze di origine socio-culturale) e dall’altro la complessa ridefinizione del passaggio dal settore dell’obbligo agli indirizzi formativi e professionali successivi. Noi non pensiamo che una questione tanto delicata possa essere affrontata esclusivamente con un intervento di ingegneria pedagogica nelle discipline matematica e tedesco (quasi la forma “laboratorio” e la differenziazione pedagogica abbiano un potere taumaturgico).

 

Sulla base delle problematicità emerse nelle prese di posizione dei collegi dei docenti di Scuola media e Scuola media superiore, nonché in quelle dei quadri scolastici – parte delle quali ci impegniamo a pubblicare sul sito del MdS – ci permettiamo quindi di avanzare un paio di proposte:

 

si costituisca nel corso dell’anno scolastico 2022/23 un nuovo gruppo di lavoro realmente rappresentativo degli insegnanti e delle loro associazioni, delle direzioni, degli esperti di materia del settore medio e dei settori scolastici interessati (oltre che naturalmente dei vertici dipartimentali) con lo scopo di approntare un progetto di sperimentazione realmente condiviso, non calato dall’alto, che allarghi lo spettro dell’intervento all’intero biennio di orientamento; si preveda nel biennio 2023/2025 una sperimentazione in più sedi (scelte con criteri scientifici per le loro caratteristiche).

 

Il Movimento della Scuola tiene a chiarire che la richiesta di ritardare di un anno l’inizio della sperimentazione non è dovuta a un ipotetico immobilismo reazionario, bensì è frutto di un’autentica preoccupazione volta a far sì che nell’affrontare la questione siano tutelati gli interessi di tutte le componenti in gioco, in primis i docenti e gli allievi”.

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