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Cronaca
23.08.22 - 11:150

Il DECS lancia l'anno scolastico, tutte le prossime sfide

L’anno scolastico inizia con due sfide importanti: l’inserimento nelle scuole ticinesi delle allieve e degli allievi ucraini e il superamento dei “livelli” A e B nelle scuole medie

BELLINZONA – Al termine dello scorso anno scolastico si contavano nelle scuole ticinesi oltre 630 allievi provenienti dall’Ucraina, di cui oltre 100 nella scuola dell’infanzia, 250 nelle scuole elementari, 170 nelle scuole medie e 100 nelle scuole postobbligatorie. Durante l’estate il 60% circa degli allievi già scolarizzati in età di scuola elementare e media hanno frequentato i corsi intensivi facoltativi di italiano per alloglotti organizzati dal DECS in collaborazione con la Fondazione Lingue e sport. Parallelamente gli allievi delle scuole postobbligatorie hanno continuato a seguire il progetto “Qualification for Ucraina” (Q-UA), che si concluderà alla fine di agosto, con l’inserimento anche di questi allievi nei percorsi ordinari, come già è il caso negli altri ordini scolastici. Il lavoro di integrazione svolto nella seconda parte dello scorso anno scolastico, rafforzato dai programmi estivi aggiuntivi, dovrebbe permettere di proseguire il processo integrativo con le migliori premesse, seguendo le procedure ordinarie di accoglienza in vigore per tutti gli allievi alloglotti. L’integrazione sarà estesa anche agli ulteriori circa 200 bambini e giovani ucraini residenti in Ticino sottoposti all’obbligo scolastico o formativo che a giugno non si erano ancora iscritti a scuola, nel frattempo contattati.

Dopo lo stop imposto lo scorso 26 gennaio dal Gran Consiglio, il dibattito sul superamento dei livelli A e B alle scuole medie è ripartito sia fra gli addetti ai lavori, sia nel mondo politico. La volontà comune di sostituire gli attuali corsi attitudinali e di base con un’altra organizzazione dell’insegnamento sembra oggi poter essere sorretta da una maggioranza politica, mentre sul modello da adottare capace di fare sintesi fra le numerose opzioni in campo il dibattito deve ancora partire. Nelle prossime settimane i responsabili del DECS incontreranno la Commissione formazione e cultura del Gran Consiglio per una prima discussione sul tema.

Obbligo formativo fino a 18 anni

Dall'inizio dell'anno scolastico 2021/2022 tutti i giovani residenti nel Cantone Ticino devono proseguire per legge la loro formazione almeno fino al compimento del 18° anno di età. L'obiettivo è fare tutto il possibile per consentire a ogni giovane di ottenere un diploma postobbligatorio, base importante per un'integrazione professionale e sociale di successo. L’obbligo formativo non è l’obbligo scolastico e non comporta necessariamente la frequenza di una scuola. Richiede che ogni giovane abbia un progetto formativo concreto, adeguato alle sue capacità e interessi. Nel primo anno di attività il servizio GO95, coordinato dalla Divisione della formazione professionale (DFP), ha verificato la situazione formativa di 1'780 giovani tra i 15 e i 18 anni che, sulla base delle informazioni disponibili nell’applicativo di gestione degli allievi nelle scuole cantonali, non risultavano essere inseriti in una formazione postobbligatoria. Questa attività ha permesso di esaminare le situazioni individuali di questi giovani e, se necessario, di attivare il loro sostegno attivo, coinvolgendo le famiglie. Oggi è dunque possibile avere una fotografia completa della situazione. I dossier attualmente attivi al servizio GO95 sono 1'322, di cui 306 seguiti o in fase di verifica e 1'016 con già un progetto formativo in corso (scuola privata, scuola in altri Cantoni o all’estero, stage di orientamento, corso di lingua) per i quali è stata predisposta una verifica regolare.  Nel contempo sono stati chiusi 223 dossier per giovani che hanno ripreso o inizieranno una formazione professionale di base (duale o a tempo pieno). Non considerati invece 235 casi per raggiungimento della maggiore età o per altri motivi (es. trasferimento in un altro cantone o all’estero).    

Divisione della scuola

A sette anni dalla sua introduzione il Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese (PdS) raggiungerà nel corso del prossimo anno scolastico una nuova fase di sviluppo. Il PdS ha infatti attraversato negli scorsi mesi un processo di perfezionamento che, pur mantenendo la centralità del concetto di competenza e conservando le principali caratteristiche della versione del 2015, presenta alcuni elementi di novità: maggiore leggibilità e uniformità, migliore integrazione tra le sue diverse parti, accresciuta coesione tra il documento di base e i materiali di accompagnamento. Nel documento sono inoltre stati inseriti alcuni nuovi piani disciplinari a seguito delle riforme scolastiche degli ultimi anni, come il capitolo dedicato all’educazione alla civica, alla cittadinanza e alla democrazia e il capitolo sulla storia delle religioni. Particolare attenzione è infine stata data al tema dello sviluppo sostenibile, promosso dalla Confederazione e già inserito negli altri piani di studio nazionali (Plan d’études romand e Lehrplan21). Il perfezionamento del PdS è stato oggetto lo scorso 18 di agosto di una giornata di studio destinata ai quadri scolastici, alla quale erano presenti circa 200 partecipanti (direttori, ispettori, esperti, ecc.). Con l’inizio dell’anno scolastico il PdS perfezionato sarà ufficialmente diffuso anche presso i docenti e saranno previste delle iniziative formative volte ad accompagnarli nell’integrazione delle novità proposte nella propria pratica quotidiana.

Nelle scuole medie continua la sperimentazione sul potenziamento della docenza di classe, avviata con l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022. Il potenziamento è stato ideato per intensificare l’accompagnamento degli allievi nella scelta e nella progettazione di un percorso formativo nel postobbligo grazie alla collaborazione tra il docente di classe e i servizi di orientamento. L’andamento del progetto pilota è finora valutato positivamente e la sperimentazione si protrarrà anche nel corso dell’anno scolastico 2022/2023, quando coinvolgerà – in aggiunta alle terze – anche classi di quarta media e toccherà un totale di 12 sedi. L’obiettivo è di generalizzare il potenziamento della docenza di classe in tutti i 36 istituti di scuola media a partire dall’anno scolastico 2023/2024.

Sono 42 gli allievi di seconda liceo che inizieranno a frequentare al Liceo cantonale di Locarno le lezioni proposte nell’ambito dell’opzione specifica Filosofia, psicologia, pedagogia (OS FPP). Come tutte le opzioni specifiche, oltre ad avere una funzione propedeutica all’approccio scientifico che consiste nello sviluppo di uno spiccato interesse per la riflessione e la ricerca, il senso critico e la disponibilità a mettere in discussione ogni assunto, l’OS FPP ha lo scopo di stimolare gli studenti a  una riflessione teorica ampia sulla dimensione umana attraverso un’introduzione a diverse problematiche e teorie della filosofia, della pedagogia e della psicologia (anche in un’ottica interdisciplinare). L’OS FPP arricchisce quindi l’offerta didattica liceale e, in particolare, completa lo spettro delle opzioni specifiche a carattere umanistico (l’OS FPP si affianca all’opzione specifica musica, introdotta nel 2014 presso i licei di Bellinzona e Lugano 1, e arti visive introdotta nel 2018 presso il Liceo di Mendrisio). Inserita nel processo di ampliamento delle opzioni specifiche promosso dalla Sezione dell’insegnamento medio superiore, l’introduzione dell’OS FPP risponde alle richieste del corpo studentesco e alla volontà espressa dal Parlamento nel 2020 (attraverso la mozione Ay/Ferrari) di rafforzare l’offerta didattica liceale nell’area delle scienze umane.

L’amicizia è il tema dell’agenda scolastica 2022-2023 distribuita in tutta la Svizzera italiana. L’agenda, oltre che essere uno strumento organizzativo, vuole offrire ai giovani testi di riflessione su un tema a loro molto caro. Dieci storie che parlano dell’amicizia in tutte le sue forme e nelle quali gli allievi possono riconoscersi. Grazie al tema sono così affrontate diverse competenze socio-emotive come il rispetto, la sospensione del giudizio, la fiducia nel prossimo, l’autostima o la solidarietà. I docenti troveranno così spunti utili per l’animazione di discussioni di classe e approfondimenti con gli allievi. Presenti nell’agenda anche pagine speciali dedicate a temi specifici, come la prevenzione degli abusi, le richieste d’aiuto, la sostenibilità o la partecipazione al Consiglio cantonale dei giovani. L’agenda scolastica è un’iniziativa del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e del Dipartimento della sanità e della socialità, in collaborazione con Radix Svizzera italiana.  

Divisione della formazione professionale

Nei centri professionali stanno iniziando un nuovo anno scolastico circa 12'000 apprendisti e studenti, con una sostanziale stabilità per la formazione di base rispetto ai dati dell’anno scolastico 2021/2022 e un aumento di allievi/e presso l’Istituto della transizione e del sostegno, che accoglierà una parte dei giovani provenienti dall’Ucraina nell’ambito del pretirocinio d’integrazione. Circa due terzi degli apprendisti e apprendiste (6'800 giovani) svolgono la formazione di base nella modalità duale (scuola-azienda), l’altro terzo (circa 3'700 giovani) frequenta una scuola professionale a tempo pieno. Per quanto concerne il livello terziario non universitario, sono circa 1'300 gli allievi iscritti in una delle 10 scuole specializzate superiori.  

Quest’anno saranno circa 3'600 le ragazze e i ragazzi che entreranno per la prima volta in un percorso di formazione professionale, in una scuola a tempo pieno (1'100) o con un apprendistato di tipo duale scuola-azienda (2'500). Per quest’ultimi, allo stato attuale (17 agosto 2022) sono già stati registrati 1’785 nuovi contratti di apprendistato, 33 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-2%), rispettivamente 14 in più rispetto al 2019 (+1%) e 116 in più (+7%) rispetto al 2020, anno segnato dalla pandemia di Covid-19. La sfida di riuscire a collocare tutti i giovani e le giovani che intendono iniziare un apprendistato e, rispettivamente, di occupare tutti i posti di apprendistato offerti dalle aziende, resta ancora aperta.

Nelle scorse settimane è anche stato attivato il Gruppo operativo per il collocamento a tirocinio (GOCT), gestito dalla DFP, in collaborazione con l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP) e il servizio GO95, al quale si sono rivolti 191 aspiranti apprendisti/e nati tra il 2003 e il 2006 (219 nel 2021). Di questi, 78 (40%) provengono dalla IV media, mentre gli altri 113 (60%) da altri percorsi (scuole postobbligatorie a tempo pieno, misure di sostegno alla transizione, altri apprendistati ecc.). Si tratta di dati provvisori, in quanto vi sono ancora alcuni casi in fase di verifica. Gli ispettori e le ispettrici di tirocinio della DFP e gli orientatori e orientatrici dell’UOSP stanno già lavorando a pieno regime per sostenerli, mettendoli in contatto con le aziende che hanno ancora posti di apprendistato vacanti.

Le attività di sostegno al collocamento dei giovani e delle giovani che intendono iniziare un apprendistato proseguiranno fino a fine ottobre, con l’obiettivo di inserirli in percorsi formativi senza perdere un anno scolastico. Grazie all’introduzione dell’obbligo formativo fino ai 18 anni, chi non sarà stato inserito in apprendistato o in altre misure formative potrà contare su un accompagnamento mirato tramite il servizio GO95.  

Nel settore della formazione sociosanitaria questo nuovo anno scolastico si apre con importanti novità. A partire dall’anno scolastico 2022/2023 entrano infatti in vigore le misure previste dal “Piano d’azione per il rafforzamento della formazione professionale nel settore sociosanitario” (Pro San 2021-2024). Il Piano costituisce una risposta concreta alla necessità di accrescere la formazione di operatori residenti in Ticino nelle professioni sociosanitarie, così come di intervenire a sostegno delle persone in formazione e degli enti che le accolgono. Agli allievi e alle allieve della Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali (SPSS) durante i periodi di stage pratico di operatore/trice sociosanitario/a e di operatore/trice socioassistenziale (dal secondo anno del triennio), di maturità specializzata e dei moduli complementari per l'accesso ai curricoli sanitari della SUPSI, le strutture ospitanti riconosceranno un importo forfettario mensile di fr. 800.- (in precedenza fr.400). Parimenti gli allievi e le allieve delle Scuole Specializzate Superiori sociosanitarie e gli allievi e le allieve inseriti nei percorsi di bachelor infermieristico, ergoterapia e fisioterapia della SUPSI riceveranno un’indennità mensile fissa versata dal Cantone a partire dal primo mese di iscrizione alla scuola (fr.700 il primo anno, fr.850 il secondo anno, fr.1'050 il terzo anno). Nel contempo l’Unità di coordinamento stage sociosanitari della DFP rafforza e sviluppa le attività gestionali e organizzative a sostegno delle scuole e delle strutture che accolgono i giovani e le giovani in formazione, con l’obiettivo di ottimizzare e ampliare le offerte di formazione pratica, parte integrante del percorso scolastico.

La DFP prosegue così nella messa in atto delle azioni prioritarie previste dal programma di legislatura 2019-2023 e dai progetti “Più duale”, “Più duale PLUS” e “Obiettivo 95%”, in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro, le aziende formatrici, le scuole, i Comuni e tutti i partner che insieme lavorano quotidianamente per la promozione e il rafforzamento della formazione professionale in Ticino.  

Con l'inizio dell'anno scolastico 2022/2023 il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport avvierà un progetto pilota in 11 istituti scolastici (6 di scuola media, 2 di scuola media superiore e 3 centri professionali) che prevede l’istallazione di distributori per la protezione igienica (assorbenti).  

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