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Cronaca
27.01.23 - 08:530
Aggiornamento: 09:37

Folle! La gelosia per una ragazzina alla base dell'aggressione di Seregno

Un giovanissimo è stato spinto sotto un treno, fortunatamente se l'è cavata con un trauma cranico e una frattura alla caviglia. I due aggressori sono stati fermati e si trovano in carcere a Torino. Si credeva che il movente fosse una felpa, invece...

SEREGNO - Non è stata una bravata per rubare una felpa di marca bensì una spedizione punitiva a causa della gelosia. Emergono nuovi dettagli sul ragazzino spinto contro un treno a Seregno. Poteva finire in tragedia, invece per fortuna il 14enne se l'è cavata con un trauma cranico e una frattura alla caviglia.

A compiere il gesto sono stati due giovanissimi, un 14enne e un 15enne. Ora sono in carcere per tentato omicidio e tentata rapina. 

La vittima è stata raggiunta dai due, mentre era con un coetaneo, e lì è iniziato il suo incubo. Inizialmente è stato spinto più volte all'altezza del binario 1, poi hanno provato a togliergli la felpa di marca che indossava. Si è pensato fosse quello il motivo dell'aggressione: gli inquirenti hanno poi scoperto che a far scattare la furia degli aggressori sono state le attenzioni rivolte a una coetanea, forse legata sentimentale a  uno di loro.

Il ragazzino è riuscito in un primo momento a allontanarsi e portarsi al secondo binario, in attesa del treno che avrebbe dovuto portarlo a casa sua, nel Comune di Lentate sul Seveso. Non era però finita: i due lo hanno riavvicinato e qui è avvenuta la follia che sarebbe davvero potuta finire in tragedia. Uno dei due lo ha spinto contro un treno in transito. Ha sbattuto la testa contro la locomotiva, finendo sotto il treno stesso. Come detto, solo un trauma cranico e una frattura alla caviglia per lui.

Gli aggressori hanno cercato di far perdere le loro tracce, uno dei due ha anche pubblicato delle foto sui social con vestiti diversi. Ad accompagnarlo dai carabinieri è stata la nonna, mentre l'amico è stato fermato grazie alla telecamere di sorveglianza della stazione di Seregno. Ora sono nel carcere minorile di Torino. 

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