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TiPress/Samuel Golay
Cronaca
22.04.24 - 09:050

Valanga di precetti esecutivi in Ticino: l'anno scorso sono stati 173'000

Ecco le cause e le fasce di popolazione più colpite dal fenomeno, che è tornato ai livelli pre-pandemia

BELLINZONA - Per il terzo anno consecutivo i precetti esecutivi sono aumentati sia a livello nazionale sia in Ticino, dove nel 2023 ne sono stati registrati ben 173’000. Un dato che è tornato a salire e che risulta in linea con le statistiche precedenti la pandemia.

Ma quali sono le principali cause di questa valanga di ingiunzioni? La prima ha spiegato alla RSI Fernando Piccirilli, capo della Sezione esecuzioni e fallimenti del Cantone, é legata al fatto che "molti creditori hanno ricominciato a precettare dopo il periodo della pandemia”. Il funzionari ha spiegato che durante la crisi pandemica “abbiamo avuto la sospensione delle procedure esecutive” e che alcuni creditori, segnatamente il fisco e le casse malati, avevano “rinunciato per scelta a emettere precetti esecutivi”.

La procedura esecutiva è trasversale, ha aggiunto Piccirilli. Si spazia dalla “persona di mezza età che perde il lavoro” e si ritrova quindi indebitata, fino alle famiglie monoparentali e al “giovane che magari non è ancora entrato nel mondo del lavoro”. Vanno quindi considerate diverse fasce sociali e ci sono poi alcuni debitori che “sistematicamente non pagano le imposte, i premi di cassa malati”.

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