ticinolibero
Politica
19.02.22 - 12:410

Odio sul web, accolto un postulato di Greta Gysin. "Un passo nella giusta direzione"

Berna intende intervenire per prevenire e combattere la violenza sul web. La consigliera nazionale: "Bisogna colmare le lacune"

BERNA – Il Consiglio Federale ha proposto di accettare un postulato di Greta Gysin sulla diffusione dell’odio in rete. “Un passo nella giusta direzione”, lo definiscono i Verdi del Ticino. 

“Negli scorsi mesi – si legge in una nota –  la Consigliera nazionale Greta Gysin aveva depositato tre interpellanze e un postulato a proposito della violenza in rete, di come prevenirla, delle competenze di chi dovrebbe intervenire, e della necessità di adeguare la legislazione. La violenza in rete ferisce e infierisce, senza avviso e spesso senza neanche un motivo. La violenza virtuale può ferire seriamente e avere strascichi anche a distanza di anni. Perché la rete non dimentica, e perché sui motori di ricerca o tra i contenuti suggeriti dagli algoritmi, possono riapparire anche a distanza di anni profili o post che riaprono ferite”.

Gysin lo definisce “un problema grave, esacerbato dalla velocità con cui si diffondono i contenuti violenti nei social media e dalla quasi impossibilità di eliminarli. E a differenza della violenza e del bullismo nel mondo reale, quelli in rete non lasciano momenti di tranquillità a chi ne è vittima, perché online si è raggiungibili sempre e ovunque. Vari indicatori lasciano intuire la serietà del problema e che la violenza in rete è in crescita sia nelle forme che nella diffusione: le vittime sono sempre di più, sempre più giovani, e sempre più indifese. Mancano però ad oggi statistiche ufficiali e affidabili”.


Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato che chiede di fare trasparenza in merito alla diffusione dell'incitamento all'odio (hate speech) e ad altre forme di violenza in rete, chiamando alla responsabilità anche le principali piattaforme di social media, come Facebook, Instagram, Twitter e Youtube. Queste piattaforme dovranno rispondere alle autorità riguardo il numero di casi che violano le condizioni d’uso e che sono potenzialmente rilevanti in materia di diritto penale.

Nel dettaglio, il preavviso ufficiale espresso dal Governo afferma che: 

"Il Consiglio federale ritiene che l'inclusione sociale e la governance dei nuovi intermediari richiedano un ampio dibattito pubblico […] e ha pertanto incaricato il DATEC di elaborare un documento di discussione che analizzi se e come regolamentare le piattaforme di comunicazione. Questo documento affronterà anche le preoccupazioni del postulato e sarà presentato al Consiglio federale alla fine del 2022."


La consigliera nazionale: “È una buona notizia: sulla scorta dei dati si potrà intervenire a livello legislativo, per colmare le lacune, ma anche per creare le strutture di aiuto alle vittime, oggi troppo spesso abbandonate a sé stesse."

Potrebbe interessarti anche
Tags
TOP News
© 2024 , All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile