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05.03.22 - 14:010

Bourgoin: "Alleanza a sinistra? Non solo però finalizzata a mantenere il seggio"

Il punto della co-coordinatrice dopo la notizia del trasferimento di Schoenenberger, che condivide con lei il ruolo, a Ginevra: "Decideremo il suo sostituto entro giugno. I nostri temi sempre più importanti vista l'attualità"

BELLINZONA - La nomina di Nicola Schoenenberger a direttore del Giardino botanico di Ginevra costringe i Verdi a rivedere i propri organici dirigenziali, anche se secondo la co-coordinatrice, che divide(va) il ruolo proprio con il partente, il partito è già guidato da una pluralità di persone. E sulla coalizione a sinistra non si cambia idea: dovrà essere 2+2+1.

Schoenenberger si trasferisce a Ginevra

Il nuovo incarico professionale di Schoenenbeger lo ha portato a dover dare le immediate dimissioni dai suoi ruoli politici, ovvero quello di granconsigliere (era capogruppo del Verdi) e consigliere comunale a Lugano. (leggi qui)

A gennaio era stato nominato co-coordinatore del partito. Era lui a esprimersi in prima persona in merito alla possibile lista unica con le altre forze di sinistra. (leggi qui)

Bourgoin: "Riflessioni entro giugno"

Abbiamo interpellato Samantha Bourgoin, per capire le prospettive nel futuro immediato per i Verdi.

La notizia del nuovo ruolo professionale di Schoenenbeger vi ha colto di sorpresa?
Dopotutto era stato scelto come co-coordinatore solo qualche settimana fa...

"Sì, con sopresa ma anche con molto orgoglio. Nel partito dei verdi siamo fieri di poter contare su persone preparate e competenti che si affacciano alla politica per dare il loro prezioso contributo"

Per il momento ha dichiarato che resterà ai vertici del partito sino a quando si troverà un
successore. Come agirete? 

"I ruoli all’interno dei verdi, come il coordinamento, la direzione o il comitato, sono ricoperti a turno da chi per un certo lasso di tempo vuole e può dedicare la propria energia al partito. I gremi sono appena stati rinnovati. I coordinatori sono scelti tra i membri di direzione che sono 9 (5 donne e 4 uomini). Faremo le nostre riflessioni entro giugno".

Lei è alla guida da un po', prima la affiancava Buzzi, poi Schoenenberger, seppur per poco. Sente di dover essere lei, ora, il punto di riferimento per i Verdi?

"Nei Verdi ci sono sempre state più figure di riferimento, con la partenza di Schoenenberger, ne
cresceranno di nuove. In qualità di co-coordinatrice rivesto senz’altro un ruolo importante seppure noi Verdi non abbiamo una struttura verticistica bensì una orizzontale e condivisa.
Prima che assumessi io il ruolo di co-coordinatrice con Buzzi, questa funzione era condivisa da tre, e prima ancora da 5 persone, di cui Schoenenberger faceva già parte".

Schoenenerger era colui che prendeva posizione anche in merito alla possibile lista
comune con la sinistra, parlando di 2+2+1 come base. è una posizione immagino condivisa al vostro interno, oppure era la sua? La porterete ancora avanti? Chi si occuperà del tema?

"Tra i verdi le strategie elettorali sono condivise a livello di direzione e comitato e poi avvallate
dall’assemblea. L’ipotesi del 2+2+1 non è mai stata messa in discussione, è infatti servita da base per l’inizio degli scambi di vedute con i possibili partner. L’ipotesi di un’alleanza, che è tutta da verificare, non può essere semplicemente finalizzata a mantenere il seggio di governo della sinistra. L’idea è di mettere in campo una forza elettorale capace di essere una vera alternativa e sappia entusiasmare una base ancora più ampia, così come accadde alle ultime federali. La drammatica situazione internazionale mostra purtroppo come la transizione energetica e la decarbonizzazione dell’economia non siano capricci dei verdi per salvare il clima, ma anche l’unica via per non essere ostaggio di desposti criminali".

 Cosa vi dava Schoenenberger e cosa cambierà senza di lui? Che profilo cercate per
sostituirlo? Sarà un uomo?

"Nicola è competente e indipendente. Aveva contribuito a ricompattare il partito che nel frattempo è cresciuto. Per decidere chi gli subentra nelle cariche elettive ci hanno già pensato le elettrici e gli elettori: in Gran Consiglio gli subentra Matteo Buzzi e in Consiglio Comunale a Lugano Danilo Baratti. Per il Coordinamento, indipendentemente se uomo o donna, dovrà essere una persona competente, pronta ad investire energie e a portare entusiasmo. E di persone con questo profilo, per fortuna, non manchiamo".

Cosa vi aspettate dall'alleanza con i Verdi ginevrini, stretta di recente?

"In Ticino siamo abituati a vederci come partito che occupa una posizione di opposizione costruttiva, che vuole contribuire a portare le soluzioni. Tra i diversi schieramenti siamo i più grandi dei piccoli e i più piccoli fra i grandi. A Givevra, invece, i verdi le soluzioni non solo le suggeriscono, le implementano. Hanno oramai due membri in Governo, 16 deputati in Gran Consiglio, 4 rappresentanti tra Consiglio Nazionale e agli Stati. Visto che i nostri temi sono sempre più di attualità, dobbiamo prepararci per assumere responsabiltà piu grandi. Dai ginevrini abbiamo molto da imparare".

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