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26.09.22 - 13:420

“L’estrema destra vince le elezioni italiane”. La stampa internazionale sulla vittoria della Meloni

Ecco come i media di tutto il mondo raccontano le votazioni del 25 settembre

ROMA - Fari puntati sulle elezioni politiche italiane, sotto la lente di tutta la stampa internazionale, che dedica alla vittoria di Giorgia Meloni l’apertura di siti web e quotidiani. Non senza qualche preoccupazione per le ripercussioni che il primato di Fratelli d’Italia, partito sovranista ed euroscettico, avrà anche sul futuro finanziario del Belpaese. I titoli variano a seconda dell’orientamento delle diverse testate: c’è chi definisce FdI partito di destra, estrema destra, radicale o post-fascista, e chi sottolinea che questa affermazione storica dell’estrema destra non si vedeva in Europa dai tempi di Mussolini, ma tutte le testate analizzano l’impatto e le conseguenze di questo nuovo assetto politico spostato a destra, concentrandosi sulla già manifestata vicinanza di Meloni e alleati ai governi reazionari di Ungheria e Polonia, sul rischio del ritorno del fascismo e sulla figura della neo-premier. 

Con una breaking news sul proprio sito e su Twitter, la Bbc è stata la prima testata internazionale a dare conto degli exit poll delle legislative in Italia, poco dopo le 23 di ieri: "Giorgia Meloni di estrema destra si appresta a vincere le elezioni ed è in procinto di diventare la prima donna premier".

Il sito web di The Guardian titola in home page: “La sinistra italiana si aggrappa all’ottimismo mentre le elezioni minacciano una resa dei conti dolorosa”. E prosegue con questa analisi: “L’autopsia è già iniziata, con Giorgia Meloni e la destra radicale pronta a vincere oggi per la prima volta dalla guerra”.

The Telegraph: “Un governo di destra a 100 anni dalla marcia su Roma”. L’Italia si avvia ad avere il governo più di destra dai tempi di Mussolini. I risultati sono arrivati 100 anni dopo l’ascesa al potere di Benito Mussolini e delle sue Camicie Nere con la Marcia su Roma.

The Economist titola “L’Italia ha scelto la destra nazionalista”, e mette in luce le divisioni interne alla coalizione di centro destra e che potrebbero far presagire un futuro tutt’altro che unitario: “Fin dall’inizio, si è trattato di un’elezione che i partiti di destra avrebbero dovuto perdere. In altre circostanze, le differenze personali e politiche tra i conservatori italiani si sarebbero potute rivelare invalidanti. La fragilità del loro patto è stata evidenziata in modo drammatico nelle fasi finali della campagna. Una delle maggiori incertezze della destra è in che misura appoggerà la guerra in Ucraina. La Meloni è stata un’incrollabile sostenitrice dell’approccio occidentale. Ma Salvini ha messo in dubbio il valore delle sanzioni e Berlusconi è un amico di lunga data di Vladimir Putin. Il 22 settembre l’85enne ex primo ministro ha inaspettatamente difeso Putin, insinuando che il presidente russo fosse stato costretto a invadere l’Ucraina e affermando di voler semplicemente sostituire il governo di Volodymyr Zelensky con “persone perbene”.

Il Financial Times affronta il tema delle elezioni titolando: “Ci si aspetta che i partiti di estrema destra performino bene, ma si prevede che molti elettori non votino". "Secondo gli ultimi dati disponibili pubblicati due settimane fa – prosegue il Ft che nelle settimane scorse aveva parlato di un rischio speculazione degli hedge funds sul debito italiano –  la coalizione di destra è in corsa per la vittoria anche se molti italiani continuano ad essere irritati dall’improvviso crollo del governo di unità nazionale di Mario Draghi quest’estate”.  Ritorna dunque  il tema ‘rischio Italia’: “La sostenibilità del debito pubblico a lungo termine dell’Italia, il secondo dell’eurozona dopo la Grecia, è stata messa in discussione da investitori e funzionari dell’UE. Gli esperti avvertono che il nuovo governo italiano deve procedere con cautela per assicurarsi che la politica sia finanziariamente sostenibile”.

Spostandoci in Francia, la stampa d'oltralpe commenta con Le Figaro: “Unione delle destre largamente in testa”. È il titolo in homepage sul sito del quotidiano francese, che ha dedicato anche una diretta ai risultati del voto. 

Le Monde dedica invece l’apertura sul suo sito ad un identikit di Giorgia Meloni: “Sulle spiagge di Ostia come nei sondaggi, “Meloni” è in vantaggio”. E ancora: “Una vittoria storica per l’estrema destra. L’alleanza di destra guidata dal partito post-fascista Fratelli d’Italia ha ottenuto una chiara maggioranza sia alla Camera dei Deputati che al Senato con oltre il 44% dei voti”.

"Il partito post-fascista di Giorgia Meloni in testa", è invece il bulletin dell'agenzia France Presse.

Il giornalismo d’oltreoceano sul Washington Post racconta di un’Italia “pronta a sfondare col voto il soffitto di cristallo, con una dura svolta a destra. Ci si aspetta che gli elettori diano la vittoria a Giorgia Meloni e il suo partito Fratelli d’Italia, parte di una coalizione che sarebbe il governo più di destra dalla caduta di Mussolini”. Ed evoca il ‘rischio Italia’: “Non è un paese facile da guidare. Il debito nazionale alto significa che qualsiasi governo, con passi falsi che spaventano gli investitori, potrebbe avvicinarsi a una crisi finanziaria”.

Il New York Times titola: “Una svolta per la destra europea”. Giorgia Meloni in testa alle elezioni in Italia, in una svolta per la destra estrema europea. 

La CNN: “Una notte di orgoglio e redenzione”. Giorgia Meloni si aggiudica la vittoria e si prepara a diventare il primo ministro più di estrema destra dopo Mussolini. Rivolgendosi ai media e ai sostenitori nelle prime ore di lunedì mattina, Meloni ha detto che è stata “una notte di orgoglio per molti e una notte di redenzione”.

Per la stampa spagnola, El Mundo titola: “La destra dura di Meloni vince in Italia e fa tremare l’Unione europea”

Mentre El Pais: “Un astensionismo storico”, mettendo l'accento sul crollo storico della partecipazione alle urne, di quasi il 64% (circa nove punti in meno rispetto al 2018), che dal 1979 segna un percorso discendente nell’interesse dei cittadini per la politica”.

E ancora, prosegue il quotidiano spagnolo: "L’estrema destra vince per la prima volta le elezioni in Italia. La coalizione di conservatori, post-fascisti e populisti, guidata da Giorgia Meloni, ha ottenuto il 44% dei voti sia al Congresso che al Senato, con il 96% dei voti scrutinati. "È il momento della responsabilità, governeremo per tutti gli italiani”, assicura il possibile futuro premier dopo un’elezione con un tasso di astensione storico".

In Germania, Die Welt: “Un successo antipolitico”. La vittoria elettorale di Meloni è un successo antipolitico. Il successo del partito di Giorgia Meloni non è il successo di un’idea politica. Essa si basa principalmente sul fatto che i Fratelli sono stati gli unici tra i soggetti percettibili ad essersi opposti. Dietro di lei si radunano gli insoddisfatti, i frustrati e gli stanchi della politica.

Per il Frankfurter Allgemeine Zeitung “Meloni potrebbe diventare il nuovo esperimento dell’Italia”.

La copertina del numero del settimanale tedesco Stern di qualche giorno fa è stata dedicata a Giorgia Meloni, definita “La donna più pericolosa d’Europa”. Nel sottotitolo: “La postfascista Giorgia Meloni può vincere le elezioni in Italia con l’aiuto degli amici di Putin”.

Nel portale in versione francese della russa Pravda il voto italiano campeggia: “Elezioni italiane deludenti”. E poi: “Il partito fondato nel 2012 dal senatore Meloni- si legge in merito alla leader di Fdi il cui antieuropeismo è parso attenuato ultimamente – sembra davvero godere di consensi che porterà Giorgia” in Italia “a diventare Presidente del Consiglio e quindi la prima donna a ricoprire questo seggio. Ma per favore: non paragonarla a Margaret Thatcher”.

Dal Sud America il sito della Folha de San Paolo, quotidiano della città brasiliana, apre con “La destra vince in Italia e apre il cammino per Giorgia Meloni”, mentre il portale de El Clarin, principale giornale argentino, titola: “Elezioni in Italia: chi è Giorgia Meloni, la rappresentante di estrema destra che sarà la prima donna a diventare premier”.


Complimenti alla neo-premier dalla leader della destra nazionalista francese Marine Le Pen, che in un tweet scrive:"Brava Giorgia Meloni”, mentre il premier ungherese Viktor Orban accoglie con gioia la vittoria della Meloni con un post su Facebook: “Congratulazioni, vittoria meritata”. 

Da Mosca, la reazione del Cremlino è stata : “Siamo pronti a dare il benvenuto a qualsiasi forza politica in grado di mostrarsi maggiormente costruttiva nei rapporti con la Russia”.

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