ticinolibero
Politica
14.01.24 - 08:550

Gobbi: "Rivoglio una Lega guascona, capace di ascoltare, tenace e creativa"

Il Consigliere di Stato è stato nominato coordinatore ad interim del Movimento: "Dobbiamo ricreare l'ambiente goliardico che c'era col Nano, dove prendersi in giro era sintomo di rispetto e di restare umili"

LUGANO - Un partito che è stato fondato per essere diverso dagli altri, per parlare alla pancia della gente, per non essere istituzionale, ma che negli anni ha perso le sue caratteristiche uniformandosi agli avversari e perdendo terreno. La ricetta deve essere una: tornare alle origini. La Lega lo ha detto più volte negli ultimi anni, ora a far ritrovare l'anima "guascona" perduta ci prova Norman Gobbi, nominato coordinatore ad interim.

Sui primi passi da fare, spiegato al Mattino, non ha dubbi "Ricreare quell’ambiente goliardico che tanto mi manca. Con il Nano le risate erano frequenti. Il prendersi in giro era sintomo di rispetto ma anche di restare umili. Quando ho detto che voglio una Lega più guascona significa saper andare anche oltre i limiti, ma veicolando messaggi che colpiscono nel segno. Qui vedo una grande opportunità: siamo talvolta fin troppo istituzionali e quindi come gli altri, mentre per parlare al cuore e alla pancia dei ticinesi dobbiamo tornare un po’ alle origini". Distinguersi, insomma.

Cita spesso, e non potrebbe essere altrimenti, Giuliano Bignasca. Bisogna tornare a essere come quando c'era lui, in primis "ascoltare e parlare con la gente, con gli artigiani e piccoli imprenditori, con chi si impegna nei nostri Comuni. Insomma, torniamo a quello che il Nano faceva in maniera straordinaria": è da lì che nascono le azioni politiche. 

In vista delle comunali, "conto sull’impegno di tutte e tutti, perché non si tratta degli individualismi ma del essere pronti a servire e rispondere alle aspettative dei ticinesi a livello comunale. Troppo spesso si dimentica che l'incarico pubblico è un servizio alla collettività che chiede impegno, sacrificio e un forte stomaco: i grazie non arrivano, le arrabbiature invece sì. Quindi: pronti, tenaci e creativi".

Per quanto concerne l'alleanza con l'UDC, ritiene che "ha permesso di confermare e crescere come area politica. Sta a noi invertire il nostro trend in modo da rafforzarla ulteriormente". Ora ci si concentrerà sulla campagna per le comunali, sapendo che con i democentristi "ci sono Comuni in cui si collabora bene e ci sono altre realtà dove gli individualismi primeggiano sugli obiettivi strategici. Peccato, ma dobbiamo tenerne conto". Non teme la eventuale candidatura di Chiesa a Lugano, convinto che, pur creando qualche mal di pancia, rafforzi la lista, anche se l'obiettivo è confermare Michele Foletti come sindaco. 

 

Potrebbe interessarti anche
Tags
TOP News
© 2024 , All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile