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Economia
25.04.22 - 15:190

La ristorazione ci prova: rifugiati ucraini per compensare il poco personale. Ma...

Da febbraio 2020 sono andati persi 30mila posti di lavoro nel settore. Spesso non si trova personale, anche perchè in diversi hanno nel mentre deciso di cambiare campo. I permessi S potrebbero essere una soluzione? Parzialmente

BERNA - I rifugiati ucraini col permesso S possono lavorare in Svizzera. E alcuni settori, come la ristorazione, ha visto in loro una ipotetica ottima possibilità per riempire i posti vacanti. Gastrosuisse è convinta che possa trattarsi di una bella opportunità ma che non basterà a colmare le lacune di personale, vista la differenza linguistica.

Quello della ristorazione è senza dubbio uno dei settori più colpiti dal Covid. Le chiusure prolungate hanno messo a dura prova moltissimi locali, e a lungo sono stati invocati aiuti maggiori rispetto ai sussidi concessi da Confederazione e Cantoni (leggi qui, per esempio, e leggi qui).  Anche la richiesta del Covid pass agli avventori sicuramente non ha aiutato gli affari, escludendo i non vaccinati dai frequentatori.

Come risultato, tanti ristoratori hanno dovuto ridurre il personale. Ma molti si sono trovati, al momento in cui avrebbero potuto riprendere a pieno regime, a non avere più dipendenti. Parecchi di loro infatti hanno trovato altro, in campi diversi. Un problema segnalato anche dal famoso chef Alessandro Borghese (leggi qui): una tematica presente anche in Svizzera.

Quindi, i rifugiati ucraini possono rappresentare della manodopera utile per il settore? Gastrosuisse stima che da febbraio 2020 i posti persi nella ristorazione siano 30mila. E non sempre si trovano persone disposte a riprendere, o a iniziare, a lavorare. 

Per esempio il Canton Berna ha creato una piattaforma per i cittadini ucraini con permesso S in cerca di lavoro. Ma probabilmente non basteranno a colmare le lacune, tanto più che la difficoltà maggiore è la lingua. Stare a contatto coi clienti presuppone la capacità di dialogare, che evidentemente non sempre può essere presente in chi è arrivato da poco e da lontano.  

A dire che non sarà sufficiente ricorrere ai permessi S per tornare a pieno organico negli esercizi pubblici è un'analisi dell'agenzia finanziaria AWP, che ha coinvolto le associazioni di settore.

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