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12.12.22 - 16:100

Lorenzo Quadri: "I rischi finanziari della Banca nazionale sono sotto controllo?"

Il deputato ticinese interpella il Consiglio federale alla luce delle perdite record dei primi 9 mesi dell'anno

BERNA - Per i primi 9 mesi dell’anno corrente, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha annunciato un risultato negativo record, di ben 142.4 miliardi di franchi. È la premessa partendo dalla quale il consigliere nazionale della Lega Lorenzo Quadri interpella il Consiglio federale sulla gestione dell’istituto e sui rischi finanziari.

“Le banche centrali – scrive - devono disporre di sufficienti riserve per adeguare la politica monetaria. Negli ultimi 15 anni, la BNS ha moltiplicato le proprie riserve stampando moneta. I nuovi franchi stampati sono stati venduti per acquistare euro e dollari con l’intenzione di contrastare la forza del franco.

Ad inizio 2022 la BNS disponeva di un portafoglio investito in valuta estera di 966.20 miliardi di franchi, il 25% in azioni ed il 75% in obbligazioni, molte delle quali con un investimento di lunga durata.

Sulla borsa USA, la BNS investe in quasi 2800 titoli, comportandosi come il gestore di un fondo di investimento. C’è da chiedersi se abbia le competenze e le risorse necessarie a gestire un simile volume di investimenti. 

Anche il profilo di rischio pone degli interrogativi, sia per il 25% di azioni che per una cosiddetta “duration” (durata media dell’investimento) delle obbligazioni piuttosto alta, specialmente in un contesto di tassi al rialzo.

Anche detenere quasi il 100% del bilancio in valuta estera rappresenta un notevole rischio. Oltretutto senza valuta svizzera non si può investire in società e debitori elvetici.

L’indipendenza della BNS è sancita dalla Costituzione, tuttavia la Confederazione ha un compito di sorveglianza. Il Consiglio federale dispone di diversi poteri di nomina e di approvazione. Lo scambio di informazioni tra la delegazione del CF per la politica economica generale e la Direzione generale della BNS si tiene a scadenza periodica”.

Seguono le domande al Governo:

-      Come valuta il CF la gestione dei rischi da parte della BNS sulle sue riserve?

-      La BNS dispone delle risorse e competenze necessarie a gestire l’enorme volume di investimenti sulla borsa USA?

-      Come valuta il CF il fatto che la BNS abbia costituito un’importante mole di riserve non già attingendo ai propri proventi, bensì stampando moneta?

-      È opportuno che la BNS detenga la quasi totalità del bilancio in valuta estera?

-      Le enormi quantità di valuta estera sarebbero dovute servire ad indebolire il franco, senza tuttavia ottenere grandi risultati su questo fronte, ne sono però conseguiti dei risultati negativi record. Qual è la posizione del CF al proposito?

 

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