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01.12.23 - 10:220

PLR, dopo Farinelli anche Gianini saluta il Municipio

L'attuale sindaco di Comano aveva annunciato la decisione di dedicarsi al ruolo di Consigliere Nazionale, ieri è arrivata la scelta del vicesindaco bellinzonese. "Dopo tre giorni a Berna ho capito che non si può lavorare con efficacia nei due ambiti"

BELLINZONA - "Conciliare è difficile, soprattutto se si ha una responsabilità in Comune. A Berna si sta molti giorni, almeno 100 all'anno, si è tanto lontani dalla politica comunale che vive di prossimità col territorio". Ospite di Liscio e macchiato, il podcast di Andrea leoni e Marco Bazzi, Alex Farinelli ha ribadito la sua idea, ovvero che è davvero difficile, quasi non fattibile, essere sindaco e Consigliere Nazionale. Dopo la sua decisione di non ricandidarsi come sindaco di Comano, ieri è arrivata quella di Simone Gianini.

Anche il vicesindaco di Bellinzona non si ricandiderà al Municipio dopo essere stato eletto alla Camera Bassa. Se Farinelli lo aveva annunciato alla cena dei dipendenti il 17 novembre, prima dei risultati del ballottaggio, Gianini lo ha detto ieri, dopo i primi giorni a Berna.

"Una scelta che devo dire è stata sofferta perché l’attività comunale, e il ruolo di Sindaco in particolare, è qualcosa di bellissimo: si ha un contatto unico con la popolazione, e soprattutto ci si prende cura del proprio comune (che è un po’ come curare la propria casa ). Farlo da Sindaco un privilegio unico: Marco Valli ed Emilio Degiorgi, I Sindaci degli ultimi 50anni, sanno bene a cosa mi riferisco", ha scritto su Facebook Farinelli. "Gli impegni a Berna sono molti, già oggi quasi 100 giorni all’anno, cui se ne aggiungeranno altri 20 se dovessi entrare in una seconda commissione, e questo mi ha posto davanti a questa scelta che avevo, mio malgrado, maturato già da tempo. La certezza è che i colleghi che saranno eletti il prossimo aprile continueranno, con passione e impegno, a portare avanti i progetti per la nostra comunità , ma anche che mi mancherà maledettamente quel martedì sera di seduta che negli ultimi 8 anni ha scandito, con immancabile post seduta al bar della posta insieme ai colleghi, le mie settimane".

A Liscio e macchiato ha spiegato che forse avrebbe potuto conciliare i due ruoli, ma perdendo in prossimità e efficacia nella gestione del suo comune. E ancora più complesso sarebbe stato, a suo avviso, per Gianini. "Come avevo rassicurato durante la campagna elettorale", ha a sua volta spiegato l'attuale vicesindaco bellinzonese "porterò a termine la corrente legislatura. Ci sono ancora diversi temi da spingere e ho pieno rispetto degli elettori di Bellinzona che tre anni fa mi avevano rieletto in Municipio, così come il mese scorso mi hanno sostenuto in modo determinante per l’elezione a Berna".

Sin da quando è stato eletto, "ho avviato un’attenta e onesta riflessione. Malgrado il cuore, la riconoscenza e il piacere di quello che ho fatto negli ultimi 12 anni mi spingessero a considerare di ricandidarmi, le tre giornate passate settimana scorsa a Berna per l’introduzione ai lavori parlamentari hanno mostrato che non è immaginabile lavorare con efficacia e a pieno regime nei due ambiti".

Dunque, il PLR vedrà i due Consiglieri Nazionali non ricandidarsi per la carica nei Municipi. Saranno in lista invece, a Mendrisio, il sindaco Samuele Cavadini e il municipale Samuel Maffi, L'obiettivo nel comune momò è di riconfermare i tre seggi, di cui uno sino a qualche tempo fa occupato da Massimo Cerutti che poi è passato all'UDC. i candidati che proveranno a mantenere i posti liberali nell'Esecutivo saranno, oltre i due attuali Municipali, Martina Arizanov, Daniela Benzoni, Dario Engeler, Nicolò Moretti e Marco Tela.

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