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Sanità
05.05.22 - 16:250

I dati degli effetti avversi: 8 su 1'000, l'80% guarisce. E si prova il lavaggio del sangue

I numeri degli effetti collaterali dei vaccini anti Covid sono i risultati di uno studio di un ospedale berlinese, il cui referente incalza: "Si parli di questi temi senza essere tacciati di essere contro i vaccini". E sul Long Covid...

BERLINO - Quante sono le persone che soffrono di effetti avversi per i vaccini? Il tema è da sempre scottante ma spesso ci si chiede di che numeri si parli effettivamente.

Problemi cardiaci e irregolarità mestruali

Ha destato scalpore la notizia che in Israele c'è stato un boom di problemi cardiaci, che in misura minore si è verificato anche in Ticino, sebbene non sia possibile sapere quante delle persone colpite da arresto cardiaco siano vaccinate e quante no (leggi qui).

Che le miocarditi siano tra gli effetti avversi dei vaccini anti Covid si sa (leggi qui), lo ha ammesso anche Swissmedic. Si parla poi di problematiche a livello del ciclo mestruale per le donne, con un’alterazione della frequenza, della quantità e/o della durata del ciclo, che si potevano riscontrare sia in plus, sia in minus. Stando a uno studio italiano, il 50% di questi disturbi si è risolto da solo dopo due mesi.

L'80% guarisce

In effetti, quello dell''autorisoluzione è un fattore che, fortunatamente, pare caratterizzare molte problematiche post vaccino, o almeno presunte tali (per avere evidenze reali scientifiche probabilmente bisognerà attendere anni, per ora vari studi formulano e suffragano ipotesi, ma sarà l'esperienza a trarre le conclusioni). 

Uno studio osservazionale a lungo termine dell’ospedale universitario della Charité  di Berlino quantifica le persone con gravi effetti avversi in 8 su 1'000, una percentuale superiore a quella relativa a altri tipi di vaccini. Si parla di dolori muscolari e articolari, infiammazione del muscolo cardiaco, reazioni eccessive del sistema immunitario e disturbi neurologici, cioè menomazioni del sistema nervoso, che nell'80% dei casi guariscono e che spesso scompaiono entro tre-sei mesi.

Lavaggi del sangue o farmaci per la soppressione immunitaria le soluzioni?

Ma cosa si può fare? Un'altra domanda cui è difficile, al momento, rispondere. Il leader dello studio citato, il professor Harald Matthes, si batte cercando soluzioni per i pazienti che registrano problematiche post vaccino. “Dobbiamo venire alle offerte terapeutiche, discuterne apertamente ai congressi e in pubblico, senza essere considerati oppositori della vaccinazione”, ha chiesto. 

Ritiene che molti sintomi spesso associati al Long Covid (leggi qui) possano invece essere causati dal vaccino. Ma i primi sono coperti dalle assicurazioni, i secondo no. Mattheus invoca la disponibilità di ambulatori e laboratori. “Spesso, la presenza di troppi autoanticorpi nel plasma sanguigno delle persone colpite è la causa del problema. Ecco perché bisogna prima determinare quali e quanti di questi autoanticorpi siano presenti”.

Tra i trattamenti usati, anche nel suo ospedale, ci sarebbe il lavaggio del sangue. “Vogliamo solo ridurre gli autoanticorpi formati in modo errato, cioè quelli che si sono sviluppati contro Sars-CoV-2”, spiega. Un'altra solutione è l'uso di farmaci per la soppressione immunitaria.  

 

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