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26.02.21 - 15:020

L'ex direttore del SOP accusa il Municipio di Bellinzona: "Sapeva dei sorpassi di spesa. Nell'audit e nell'inchiesta ci sono documenti falsi"

Tuto Rossi interpella il Municipio: Quanto denunciato da Gervasoni contiene fatti clamorosi, che come consigliere comunale non posso insabbiare. Se lo facessi violerei i miei doveri istituzionali"

BELLINZONA - Menzogne e documenti falsi. Le accuse dell'ingegner Fabio Gervasoni, ex direttore del Settore Opere Pubbliche di Bellinzona, "spostato" a capoprogetto all'interno dell'AMB, raccolte da Tuto Rossi in un'interpellanza, sono pesanti.

"Il Municipio e il sindaco avrebbero detto il falso quando hanno affermato di nulla sapere fino all’8 aprile 2020 dell’esistenza dei sorpassi di più di CHF 5 milioni in tre cantieri comunali, fra cui lo stadio comunale di Bellinzona. Secondo Gervasoni il capo dicastero Paglia è sempre stato informato dei superamenti di spesa", scrive Rossi, riprendendo quanto detto da Gervasoni stesso. "È del tutto falso che Gervasoni avrebbe deciso di avallare i superamenti di spese, e la costruzione di nuove opere non previste dai messaggi comunali, senza informare il capo dicastero il municipio. Gervasoni dimostra con documenti alla mano che qualsiasi modifica di un’opera deliberata è stata da lui subito sottoposta al municipio tramite il capo dicastero. Ciò vale in particolare per la costruzione abusiva di una tribuna supplementare allo stadio comunale di Bellinzona, opera che il municipio conosceva bene: Gervasoni allega una e-mail chiara come il sole".

Il Municipio sapeva tutto, in merito ai sorpassi di spesa, secondo l'ex direttore del SOP: "Paglia avrebbe confessato per iscritto di conoscere il sorpasso dovuto quest’opera già nel gennaio 2020. Inoltre il fatto che il municipio 'che ha fatto stilare gli audit interni esterni e inchieste, non decurta di un solo centesimo le liquidazioni presentate dall’architetto Righetti' che ha costruito la tribuna illegale, dimostra che il municipio era ben cosciente della costruzione di quest’opera e che l’ha sempre approvata. Gervasoni produce un e-mail già del 27 marzo 2019 nel quale, dopo aver ricevuto l’approvazione del capo dicastero, scrive che 'le confermo che i nuovi spalti verso le scuole Nord saranno rifatti con gradinate in calcestruzzo'", segnala Rossi. 

L'accusa principale del funzionario è chiara: "L’ingegner Gervasoni, altissimo funzionario all’interno dell’amministrazione comunale, funzionario di provata esperienza, accusa il municipio di averlo voluto scaricare, e di avere mentito sui sorpassi delle opere, che in realtà sarebbero sempre state ben conosciute e approvate dal municipio, talvolta anche con l’esplicita volontà di non rivelarle al consiglio comunale".

Egli "nelle sue conclusioni denuncia per esempio che manca il rapporto del servizio di controllo e qualità e del servizio giuridico del municipio. Contrariamente a quanto sostenuto dal municipio, non esistono le risultanze dell’inchiesta amministrativa, tantomeno quelle dell’inchiesta disciplinare che avrebbero dovuto sentenziare se rimproveri a carico di Gervasoni. Denuncia pure la violazione del diritto di essere sentito, in quanto l’inchiesta è stata condotta a sua insaputa e lui ha avuto accesso agli atti soltanto il 2 novembre 2020. Denuncia poi che agli atti dell’inchiesta non sono stati inclusi gli appunti che lui teneva delle riunioni con le varie società presenti capo dicastero e altre municipali. Denuncia il conflitto di interessi clamoroso, dell’ingegner Mauro Rezzonico, e della inquisitrice del municipio Sonja Bontognali, che si sono occupati della realizzazione dell’oratorio di Giubiasco, sotto l’egida del vecchio comune, e che poi vengono designati per eseguire l’audit contro Gervasoni. Ingegner Mauro Rezzonico in particolare riconosce in un e-mail di avere assunto il mandato per quell’opera al momento della sua progettazione, e quindi è manifesto che non fosse la persona adatta per eseguire un’inchiesta in modo indipendente", prosegue Rossi. "Denuncia di conseguenza la grave mancanza di indipendenza dei servizi incaricati di eseguire gli audit, e quindi di giudicare il suo comportamento".

E per quanto concerne presunti documenti falsi? "Gli audit e l’inchiesta ordinata dal municipio si fonda anche su documenti falsi, che figurano il reato penale previsto dall’art 251 CP. Dopo aver illegalmente ascoltato l’architetto Righetti senza la presenza di Gervasoni, il municipio ha tollerato che Righetti fornisse tutta una serie di documenti che si riferiscono a Gervasoni. Questi documenti confermerebbero tra l’altro che Gervasoni decideva durante le riunioni di cantiere per competenze che esulavano dalle sue facoltà come pure da quelle del municipio, e approvava le offerte". 

E una perita esterna, sempre a detta di Gervasoni, sarebbe stata liquidata quando ha criticato l'audit, chiedendo "se il municipio non stava auto assolvendosi e pilotando gli audit interni". 

Tuto Rossi interpella dunque il Municipio. "Come consigliere comunale, non sono in grado di sapere se c’è del vero in tutto questo lungo e documentato esposto. Infatti malgrado le reiterate richieste il municipio si è sempre rifiutato, anche rispondendo a una recente interpellanza, di trasmettere gli atti al consiglio comunale. Quanto denunciato da Gervasoni contiene fatti clamorosi, che come consigliere comunale non posso insabbiare. Se lo facessi violerei i miei doveri istituzionali". E chiede:

"I fatti riportati nelle conclusioni di Gervasoni sono tutti falsi?

Mente Gervasoni quando dice che il municipio era cognito dell’esistenza dei sorpassi già prima dell’8 aprile 2020, oppure mente il Municipio?

Quali sono le conclusioni dell’inchiesta amministrativa e disciplinare riguardo a Gervasoni? È vero quanto sostiene Gervasoni, e cioè che l’inchiesta amministrativa e disciplinare non sono state concluse?

Il fatto di aver voluto forzare la votazione sui sorpassi di spesa da parte del consiglio comunale, già il 21 dicembre, malgrado che nulla fosse concluso, è dovuto al fatto che il municipio si è spaventato davanti alle conclusione depositate dall’ingegner Gervasoni?

È vero che negli audit sono stati integrati documenti falsi che configurano il reato dell’art. 251 CP, come ha denunciato Gervasoni? E se è vero non era il caso di interessare il ministero pubblico, trattandosi oltretutto di un reato perseguibile d’ufficio ?

Il fatto di avere pagato le fatture riguardo ai sorpassi, in modo del tutto illegale poiché le risoluzioni del consiglio comunale del 21 dicembre sono sospese da due ricorsi di diritto amministrativo, è una conseguenza delle gravi denunce dell’ingegner Gervasoni?

Nei pagamenti, forzatamente illegali poichè effettuati dal municipio riguardo una spesa ancora votata con una risoluzione non cresciuta in giudicato, e compresa anche la fattura dell’architetto Righetti che ha realizzato la tribuna in calcestruzzo mai chiesta da nessuno?"

 

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