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Sanità
16.10.22 - 09:140
Aggiornamento: 20:16

La Svizzera acquista il vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Ma non è detto che impedisca la trasmissione del virus

Le categorie a rischio, cui è consigliato sottoporvisi, sono gli uomini che hanno rapporti omosessuali, le persone trans che cambiano spesso partner, oltre a personale medico o dei laboratori specializzati

BERNA - In Svizzera ci sono stati sinora circa 500 casi di vaiolo delle scimmie, praticamente tutti su uomini. Ora la Confederazione ha acquistato il vaccino contro la malattia e spiega chi dovrebbe sottoporvisi.

La Svizzera ha comunicato infatti di aver stipulato con la ditta Bavarian Nordic un contratto per la fornitura di dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie. 40 000 saranno impiegate per contenere la diffusione del virus.

Per quanto concerne le tempistiche, le prime dosi saranno fornite entro inizio novembre, le restanti entro la fine dell’anno. Altre 60.000 dosi sono state acquistate per l’esercito. La consegna corrispondente avverrà nel 2023

Il vaccino vivo è stato prodotto a partire da un virus del vaiolo attenuato. 

 Spetta ai Cantoni definire le modalità di vaccinazione e informare ulteriormente la popolazione. Il gruppo target continuerà inoltre ad essere informato in collaborazione con Aiuto Aids Svizzero.

A chi è consigliato vaccinarsi? La Confederazione esorta i gruppi di persone a rischio a farlo, in particolare gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e le persone trans che cambiano spesso partner sessuale oltre alle persone esposte al virus del vaiolo delle scimmie per ragioni professionali (p. es. il personale medico o il personale dei laboratori speciali), oltre a coloro che hanno o hanno avuto contatti con persone infette per interrompere le catene di trasmissione e per proteggere anche i bambini, le donne in gravidanza ed eventuali altre persone a rischio.


Non è ancora chiaro se la vaccinazione possa prevenire tutti i sintomi del vaiolo delle scimmie o impedire la trasmissione del virus. È possibile che, nonostante la vaccinazione, alcune persone sviluppino una forma sintomatica della malattia. Le raccomandazioni di comportamento restano quindi importanti. Ogni persona può proteggersi evitando il contatto fisico con persone infette.

Analogamente a quanto successo col vaccino per il Covid, i costi saranno coperti dalla Confederazione finché non saranno state create le condizioni necessarie per l’assunzione da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitari.

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