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27.02.24 - 15:340

Il j'accuse dell'UDC: "Mori, i Municipali sapevano. Ma resteranno al loro posto..."

La sezione di Mendrisio commenta la vicenda dello "sbiancamento" dei personaggi delle Processioni: "Alla fine tutto finirà a tarallucci e vino e la responsabilità non sarà di nessuno. Cittadini, in vista delle elezioni pensateci"

MENDRISIO - Il Municipio sapeva delle intenzioni della Fondazione Processioni Storiche di "sbiancare" i Mori, dato che alcuni rappresentanti dell'Esecutivo sono anche membri del Consiglio. L'UDC del Magnifico Borgo, dopo la fine "a tarallucci e vino come sempre a Mendrisio", attaccano i Municipali, convinti che resteranno al loro posto nonostante una vicenda che ha fatto molto discutere.

"Deve essere chiaro a tutti i cittadini di Mendrisio che il Municipio è sempre stato informato di qualsiasi decisione presa dalla fondazione. Nel comitato vi sono due municipali e il direttore del museo d’arte: tutti di nomina municipale", si legge in una nota. "Essendo coinvolti direttamente e a conoscenza delle decisioni prese (e probabilmente condividendole), sentite le forti reazioni e pur rispettando l’autonomia decisionale della fondazione, i membri del Municipio avrebbero potuto anzi dovuto chiedere di fare un passo indietro, per evitare di sollevare tutto questo polverone. Niente è stato fatto, confermando una certa inclinazione di voler decidere di non decidere, già notata in altri casi. Forse che Ponzio Pilato abbia lasciato dei proseliti?".

"Leggiamo dichiarazioni di partiti che fanno parte del Municipio e del comitato, che invitano il consiglio di fondazione a riflettere sul politicamente corretto e, addirittura, chiedono una migliore comunicazione. La chiedete adesso ? Proprio voi che avete 3 o più rappresentanti nel comitato e che sono tra quelli che hanno creato il problema ? Dovreste invitare voi stessi a riflettere se le persone da voi scelte come rappresentanti, siano al posto giusto", sostiene l'UDC, secondo cui "d’altro canto altri partiti si prendono il merito della risoluzione del problema, perché, la colpa non è mai di nessuno ed è sempre merito di tutti"

E si proietta già al 14 aprile, giocando alla cassandra: "Alla fine, tutto questo finirà come sempre accade a Mendrisio ossia a tarallucci e vino: i difensori fino all’ultimo dell’ “illuminata proposta” rimarranno tutti al loro posto, (ma saranno poi all'altezza del ruolo che rivestono?) come regola e purtroppo abitudine dalle nostre parti. La responsabilità non sarà di nessuno anzi la daranno sicuramente ai mori che, accidenti a loro, sono nati diversamente pigmentati".

"In realtà il vero merito per aver risolto un problema creato da chi avrebbe dovuto tutelarci, va ai CITTADINI; e ciò che fa più piacere è che questa sollevazione popolare ha coinvolto non solo Mendrisio e il Mendrisiotto, ma tutto il Ticino. W il rispetto della nostra Cultura e delle nostre Tradizioni", terminano, invitando la popolazione a meditare, perchè "il 14 aprile si avvicina e voi potete ancora scegliere".

 

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