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Sanità
23.03.23 - 09:330

Mancano medicamenti, autorizzata la vendita sfusa per evitare sprechi

La situazione è stata definita problematica problematica già a fine gennaio e nei giorni scorsi la task force per gli agenti terapeutici ha deciso di introdurre questa raccomandazione, che è un provvedimento comunque provvisorio

BERNA -  La task force per gli agenti terapeutici raccomanda alle farmacie e agli studi medici di intensificare il ricorso alla prescrizione e alla vendita di medicamenti sfusi. La misura si applica da giovedì, 23 marzo 2023 alle categorie di medicamenti interessate da una forte penuria. Si tratta di un provvedimento provvisorio, che verrà revocato quando la situazione dell’approvvigionamento si sarà stabilizzata. A tal fine è stata redatta una lista contenente i principi attivi oggetto della misura.

In linea di principio i medicamenti vanno dispensati nella confezione originale più piccola disponibile in base alla terapia normalmente prescritta. Sebbene la vendita sfusa sia ammessa in casi eccezionali debitamente motivati, si tende a ricorrervi il meno possibile. Alla luce delle attuali difficoltà di approvvigionamento le forniture di medicamenti nei formati di tutte le grandezze previste non sono più garantite. Vendendo il farmaco nella confezione originale si corre il rischio di dispensarne una dose maggiore rispetto a quella necessaria ai fini della terapia, con la conseguenza che le rimanenze inutilizzate dovranno poi essere smaltite.

Per i medicamenti interessati dalla penuria la task force presieduta dall'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) raccomanda pertanto la prescrizione e la vendita sistematiche di singole unità di farmaco, se la confezione delle dimensioni giuste non è disponibile. Così facendo i medicamenti possono essere ripartiti su un maggior numero di pazienti e si evita l'eliminazione delle rimanenze inutilizzate.

La quantità di medicamenti prescritta o venduta varia in base alle indicazioni terapeutiche. La Confederazione non si pronuncia in merito alla dose da dispensare in funzione della terapia. Tale decisione resta di competenza dei medici e corrisponde alla quantità di farmaco necessaria affinché la terapia sia efficace. Ciò consente alle persone affette da disturbi o malattie croniche di essere esonerate dalla misura, in quanto la tipologia di cura seguita non genera rimanenze.

I pazienti continueranno a ricevere la dose di cui hanno bisogno in base alla terapia prescritta.

Per motivi di sicurezza degli agenti terapeutici, la vendita sfusa non è praticabile per tutti i tipi di medicamenti. Non sono adatti, ad esempio, i fluidi, le pastiglie effervescenti o le compresse e le capsule in contenitori multidose. Le compresse e le capsule contenute nei cosiddetti «blister» (contenitori monodose con vani a forma di bolla) non devono essere espulse dal blister, che va consegnato integro al paziente.

Le farmacie e gli studi medici dotati di farmacia privata devono etichettare, controllare e documentare le singole unità di medicamento dispensate in base alla confezione originale. La documentazione assicura la tracciabilità del prodotto, importante in caso di ritiro dal mercato. Insieme alla quantità sfusa, al paziente devono essere fornite le informazioni a cui avrebbe accesso acquistando la confezione originale, nello specifico il foglietto illustrativo.

Occorre rilevare che non tutti i Cantoni prevedono il sistema della cosiddetta «dispensazione diretta» negli studi medici. Tale ambito è disciplinato dalla legislazione cantonale. Tuttavia, anche i medici dispensanti sono invitati a ricorrere alla vendita sfusa.

L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) pubblica la lista dei principi attivi sul suo sito web (Penurie attuali) e sui suoi canali social. Le farmacie e i medici vengono informati dalle rispettive associazioni professionali sulle modifiche subite dalla lista. La lista viene aggiornata mensilmente.

Oltre a quella dei principi attivi, di cui tenere conto per la vendita sfusa, sul sito dell'UFAE continuano ad essere pubblicate le liste dei medicamenti d'importanza vitale e dei vaccini scarsamente disponibili. Attraverso questi strumenti dal 2015 il Centro di notifica degli agenti terapeutici informa i diversi attori, quali farmacie, medici e ospedali, sulle interruzioni delle forniture e su eventuali alternative.

La già tesa situazione che caratterizza la disponibilità di agenti terapeutici è peggiorata tanto che, da alcuni mesi, ne risente sempre di più anche il settore ambulatoriale. A fine gennaio 2023 il Settore agenti terapeutici dell'AEP ha definito problematica la situazione e ha istituito un'apposita task force. Quest'ultima è composta da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e dell'industria e si occupa di medicina umana e veterinaria.

La task force sta valutando misure a breve termine volte a sopperire alla penuria. Nell'ottica di una stabilizzazione a lungo termine dell'approvvigionamento di medicamenti, l'UFSP e l'UFAE stanno inoltre mettendo in atto le misure proposte al Consiglio federale nell'ambito del rapporto sull'approvvigionamento del 2022.

Anche la Federazione svizzera dei medici (FMH) e l'associazione svizzera dei farmacisti (pharmaSuisse), membri della task force, appoggiano l'attuale raccomandazione nell'interesse del paziente. Ciò è significativo, in quanto i medici e i farmacisti si ritrovano a dover gestire l'onere supplementare legato alla misura.

Quest'ultima è a carattere provvisorio e verrà revocata non appena la situazione dell'approvvigionamento si sarà stabilizzata. L'AEP provvederà a informare in tal senso.

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