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19.06.23 - 11:040

Amaddeo: "Legge tributaria, vi spiego a che cosa si è detto sì"

L'avvocatessa e Docente-Ricercatrice presso il Centro di Competenze Tributarie della SUPSI chiarisce che cosa accadrà ora che il popolo ha approvato l'aliquota minima in Svizzera per i grandi gruppi di aziende

di Francesca Amaddeo*

La votazione di domenica 18 si è conclusa con esito (largamente) positivo per quanto riguarda la proposta del Consiglio federale di implementazione dell’aliquota minima. Il quesito oggetto di voto concerneva l’approvazione del Decreto federale del 16 dicembre 2022, con il quale si è previsto di introdurre le misure delineate dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) note come Pilastro 2 o GloBE, acronimo di Global Anti-Erosion Rule.

Per rispettare i rigorosi e stringenti termini posti dalla comunità internazionale, la Svizzera ha scelto di intervenire modificando la Costituzione federale. In particolare, verrà introdotto l´art. 129a, con il quale sarà consentito derogare ai principi cardine del sistema tributario, quali la parità di trattamento (art. 8 Cost. fed.) e la capacità economica (art. 127 Cost. fed.) per i cd. grandi gruppi di imprese.

Nei confronti di questi ultimi, pertanto, sarà possibile procedere ad un´imposizione diversa da quanto accade per le piccole e medie imprese o, comunque, per tutte quelle societa´ attive a livello internazionale che non superano la soglia fissata in 750 mio. di euro.

In breve, in linea con quanto previsto a livello internazionale, questi gruppi dovranno essere tassati almeno ad un´aliquota del 15%, onde evitare l´abuso ed il proliferare di pianificazioni fiscali aggressive.

La Svizzera ha scelto, nell´introduzione di tale misura, di propendere per il cd. approccio domestico nella forma di un’imposta integrativa: sostanzialmente, laddove il gruppo interessato non dovesse essere tassato al 15%, ecco che si potrà applicare un’ulteriore imposta (detta, per l´appunto, integrativa) a livello nazionale.

Competenti al prelievo di questa imposta integrativa saranno direttamente i Cantoni, i quali potranno trattenere presso di sé il 75% di tale importo, mentre il restante 25% andrà alla Confederazione.

Queste risorse "aggiuntive" potranno essere utilizzate dai Cantoni per mantenersi attrattivi, perseguendo obiettivi fiscali ed extra-fiscali.

Nelle scorse settimane, il Consiglio federale ha aperto una seconda consultazione pubblica relativa all´aliquota minima, concernente l´ordinanza transitoria, già avvallata dall´art. 197, n. 15 Cost. fed., approvato anch’esso con la votazione del 18 giugno, al fine di valutare ulteriori disposizioni che precisano gli aspetti procedurali da attuarsi in Svizzera, tra cui la procedura di dichiarazione e tassazione, il ricorso, le relative disposizioni penali e l´introduzione di uno scambio di informazioni ad hoc.

Non dimentichiamoci, inoltre, che il prospettato art. 129a Cost. fed. non si limita a porre le basi per l´implementazione del Pilastro 2 dell´OCSE, ma anche del primo Pilastro, dedicato alla tassazione dell´economia digitale (il riferimento è alla locuzione "stato di commercializzazione"). Questa seconda misura non ha ancora raggiunto la sua forma definitiva nelle sedi internazionali, ma non è da escludere che presto busserà alla nostra porta.

*avv. dr. iur. , Docente-Ricercatrice Centro Competenze Tributarie Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale

 

 

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