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13.06.22 - 09:080
Aggiornamento: 09:45

Samuele Vorpe: “Una tonnage tax in arrivo in Svizzera?”

Il Consiglio federale ha presentato lo scorso 4 maggio un disegno di legge per introdurre un’imposta sul tonnellaggio per le imprese della navigazione marittima

di Samuele Vorpe *

 

Il 4 maggio scorso il Consiglio federale ha presentato un disegno di legge con il quale intende introdurre (anche) in Svizzera un’imposta sul tonnellaggio (cd. tonnage tax) per le imprese attive nella navigazione marittima. Per quest’ultime deve essere, infatti, concessa la possibilità – su base volontaria – di vedersi tassare l’utile conseguito attraverso l’esercizio delle navi in modo forfettario sulla base della stazza netta (cd. capacità di carico della nave), piuttosto che secondo le tradizionali regole contabili. L’eventuale utile netto imponibile calcolato in questo modo viene poi sommato agli altri utili netti imponibili e tassato secondo l’aliquota dell’imposta sull’utile ordinaria. Sono da considerarsi escluse dalla base di calcolo forfettaria quelle tipologie di utili derivanti da attività non legate, direttamente o indirettamente, al settore marittimo, che rimangono assoggettate ordinariamente alle imposte.

Come indica il Consiglio federale nel suo messaggio, l’imposta sul tonnellaggio rappresenta un metodo alternativo per determinare l’imposta sull’utile. Non viene, infatti, calcolata sulla base dell’utile o della perdita effettivamente conseguiti, bensì in modo forfettario sulla base della stazza netta moltiplicata per una tariffa scaglionata. Il prodotto risultante viene poi moltiplicato per il numero di giorni di esercizio e tassato in base all’aliquota dell’imposta sull’utile ordinaria.

L’opzione per essere assoggettati alla tonnage tax deve essere fatta valere per un periodo di dieci anni. Scaduto questo periodo, l’utile netto imponibile rientra a far parte del regime di calcolo ordinario, a meno che l’impresa marittima richieda nuovamente l’assoggettamento all’imposta sul tonnellaggio.

Le società marittime che optano per questo regime fiscale, possono così sapere in anticipo il dovuto d’imposta in quanto conoscono già le tonnellate di stazza netta della loro flotta. Allo stesso tempo, i governi possono facilmente stimare le entrate fiscali, poiché queste non subiscono variazioni legate agli utili o alle perdite aziendali. Tuttavia, in caso di adesione al calcolo forfettario, le società marittime possono essere chiamate a pagare l’imposta sul tonneggio anche quando il loro risultato d’esercizio contabile chiude con una perdita.

L’imposta sul tonnellaggio potrà essere richiesta soltanto da quelle imprese di navigazione marittima con sede o amministrazione effettiva in Svizzera. È evidente che una simile misura fiscale avrà il pregio di attirare nuove imprese marittime su suolo elvetico, caratterizzate da un’elevata mobilità. Infatti, una sua introduzione dovrebbe accrescere l’attrattiva della piazza economica svizzera per le imprese marittime, considerato che la stessa è già presente in numerosi Stati membri dell’Unione europea.

Benché questa imposta forfettaria sia da considerare compatibile con il diritto dell’UE, perplessità persistono in merito alla sua compatibilità con il principio costituzionale dell’uguaglianza giuridica e quindi anche a quello dell’imposizione secondo la capacità contributiva. Bisogna però rimarcare che non sarebbe la prima volta che nel diritto fiscale svizzero si introducono norme che pongono dei problemi di ordine costituzionale. Si pensi all’istituto della tassazione forfettaria (cd. imposta secondo il dispendio) delle persone fisiche straniere che in Svizzera non esercitano un’attività lucrativa, che presenta delle analogie con l’imposta sul tonnellaggio. Entrambi i regimi fiscali permettono ai contribuenti che ne possono beneficiare di essere tassati su un reddito stabilito forfettariamente e non, invece, ordinariamente. Essendo tuttavia entrambi gli istituti ancorati in una legge federale, al Tribunale federale non è data la possibilità di sindacarne l’incostituzionalità ai sensi dell’art. 190 della Costituzione federale.

Il 20 gennaio 2020, alcuni parlamentari ticinesi avevano presentato un’iniziativa parlamentare elaborata per introdurre a livello cantonale la tonnage tax. La stessa è tuttora rimasta inevasa nei cassetti del Gran Consiglio ed è verosimile che non verrà nemmeno più esaminata, in attesa dell’approvazione di quella federale, la quale si applicherà sia ai fini delle imposte cantonali sia di quella federale. La sua entrata in vigore dovrebbe avvenire per il 2024.

* prof. Dr. iur., responsabile del Centro competenze tributarie della SUPSI of counsel at COLLEGAL Studio legale e notarile Attorneys at law

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