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18.12.23 - 17:500

Pandoro-gate, Ferragni: "Ammetto l'errore e dono un milione di euro al Regina Margherita"

"Ho agito con buona fede, lo sbaglio è stato legare con la comunicazione una attività commerciale e una di solidarietà", ha spiegato l'influencer, promettendo una donazione all'ospedale. "Contesterò la multa dell'Antitrust"

MILANO - Dopo l'attacco di Giorgia Meloni, al Pandoro-gate si aggiunge un nuovo capitolo. Chiara Ferragni ammette l'errore, da cui vuole fare tesoro, e si impegna a donare un milione di euro, circa l'equivalente della multa che le è stata comminata dall'Antitrust, al Regina Margherita, l'ospedale di Torino che già avrebbe dovuto ricevere una bella somma dalla vendita dei panettoni Balocco griffati per finanziare un nuovo macchinario per le cure terapeutiche dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing. In realtà, sarebbero arrivati solo 50mila euro, peraltro pagati sei mesi prima dalla Balocco, mentre la Ferragni avrebbe incassato oltre un milione.

L'influencer, attaccata da più parti, compresa la premier italiana, protagonista di un botta e risposta con Fedez, marito della Ferragni (leggi qui), si è fatta viva oggi, dopo alcuni giorni di silenzio, sui social, ammettendo lo sbaglio, spiegando la sua versione e rilanciando la promessa di una donazione. 

"Sono sempre stata convinta che chi è più fortunato ha la responsabilità morale di fare del bene. Questi sono i valori che hanno sempre spinto me e la mia famiglia. Questo è quello che insegniamo ai nostri figli. Gli insegniamo anche che si può sbagliare, e che quando capita bisogna ammettere, e se possibile, rimediare all'errore fatto e farne tesoro. Ed è quello che voglio fare ora. Chiedere scusa e dare concretezza a questo mio gesto: devolverò 1 milione di euro al Regina Margherita per sostenere le cure dei bambini", sono le sue parole, non senza un po' di retorica.

"Ma non basta: lo faccio pubblicamente perché mi sono resa conto di aver commesso un errore di comunicazione. Un errore di cui farò tesoro in futuro, separando completamente qualsiasi attività di beneficienza, che ho sempre fatto e continuerò a fare, da attività commerciali", prosegue, spiegando che nel caso del Pandoro, "anche se il fine ultimo è buono, se non c'è stato un controllo sufficiente sulla comunicazione, può ingenerare equivoci".

Impugnerà la decisione, continuando a sostenere che "Il mio errore in buona fede è stato legare con la comunicazione una attività commerciale e una di solidarietà. Purtroppo si può sbagliare, mi spiace averlo fatto e mi rendo conto che avrei potuto vigilare meglio. Ma, se la sanzione definitiva dovesse essere, come spero, inferiore a quella decisa dall'Agcm, la differenza verrà aggiunta al milione di euro. Nei prossimi giorni parlerò con il Regina Margherita per capire come l'ospedale utilizzerà la somma da me donata e vi racconterò periodicamente gli aggiornamenti.  Il mio errore rimane ma voglio far si che da questo errore si generi qualcosa di costruttivo e di positivo". 

Nei contenuti pubblicitari si diceva che, acquistando il Pandoro griffato del costo di 9 euro, contro i 3,9 di quello "normale", si sarebbe sostenuto l'acquisto del macchinario. In realtà, la Balocco, che metteva in guardia sulla pubblicità ingannevole, aveva donato 50mila euro all'ospedale ben prima dell'operazione. 

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